Singin in the car…coi morti!

Che vedo?
Vedo streghe spaventose
cavalcar scope focose;
vedo mummie sorridenti
e fantasmi fluorescenti;
vedo anime dannate
e anche zucche colorate;
vedo pipistrelli a frotte
svolazzare in questa notte.
Perché vedo tutto questo
dimmi un po’, te lo sei chiesto?
Perché ora, adesso, infin
è la notte di Halloween!

(Grazie a Jolanda!)
Io faccio il ponte e canto: e divento ammericana!
VOLUME!!!

Segnali di fumo: parliamo di famiglia.

Questo è un post diverso dal solito; ho ricevuto una mail appassionata a cui tengo e che (con l’autorizzazione dell’autrice) voglio condividere. Si parla di un assetti famigliari che ad oggi sono più diffusi rispetto a qualche anno fa, dove si possono leggere diversi modi e approcci. Mi piacerebbe ricevere input, un pò per una discussione costruttiva, un pò per dare qualche spunto alla diretta interessata.

Ciao Lucia, eccoti la storia senza tagli e senza editing, ché ‘sto coso mi fa perdere le lettere e la pazienza.

Comincio dalla fine Continua a leggere

Capire

Mamma io da grande voglio fare la parrucchiera o la dipingitrice, così posso colorare i capelli a te e farmi tutti i capelli ricci

Io e il socio sorridiamo, per gli sfondoni e per i progetti.

Parto da lì e collego mille pensieri, su quello che voglio io, sulle speranze del mio uomo, sul futuro della figlia. Mi chiedo se sarò mai capace di farmi da parte quando lei sceglierà qualcosa che non mi convince, che la teoria è bella ma passare alla pratica è sempre un percorso di guerra. Si possono proteggere per sempre? Eliminare tutte le occasioni di pericolo, spuntare le forbici, ovattare gli angoli, limitare i motori…

Credo che la base di tutto sia l’amore, e solo con l’amore si può accettare anche la sofferenza. E la paura.

Oggi è un giorno strano, dove un evento pubblico mi spinge a fare i conti con me stessa. Sti conti non tornano: spero che il tempo mi dia una mano.

Ciao Sic.

Buio in sala! Biglietto n.25

Rubrica di cinema il mercoledì: mi accodo alle Nate e vi parlo dell’ultimo film visto.

La casa di sabbia e nebbia

Katy è una tossicodipendente, abbandonata dal marito, che si rifugia nel bungalow sulla spiaggia lasciatole in eredità dal padre. Quell’unica cosa rimastale, le viene però requisita dalla contea per un disguido e messa all’asta. La casa viene acquistata dall’ex colonnello dell’aeronautica iraniana Behrani, che investe così i suoi ultimi averi e vi si trasferisce con la famiglia in attesa di specularvi. Ha inizio tra i due uno scontro legale e personale a viso aperto.

Un film di Vadim Perelman. Con Jennifer Connelly, Ben Kingsley, Ron Eldard, Shohreh Aghdashloo. Titolo originale House of Sand and Fog. Drammatico, durata 126 min. – USA 2003. (MyMovies)

Questa volta MyMovies nella descrizione della trama risulta un pò superficiale, e non dà bene il senso del film Continua a leggere

La Crusca ce la mangiamo, noi

Vorrei spezzare una lancia a favore di in po’ con l’apostrofo:  si tratta di apocope, e wiki (che è il testo di riferimento per gli ignoranti come me, soprattutto perchè la crusca ha sparato seicentotrentasei pagine sul motore di ricerca) a tal riguardo è chiaro

In italiano l’apostrofo è obbligatorio in:

  • po’ per poco
  • e a mo’ di per modo

si tratta degli unici due casi in cui vi è concordanza assoluta tra i grammatici di obbligatorietà dell’apostrofo per l’apocope, tuttavia non vi sarebbero reali necessità linguistiche in quanto non esistono nella lingua italiana altre parole omografe in grado di generare eventualmente confusione: le parole po e mo infatti non esistono se non come sigle o abbreviazioni, e l’unica occorrenza omografa di senso compiuto di Po indica chiaramente il suo statuto di nome proprio dalla maiuscola. (fonte)

Per l’amor diddio non usate l’accento, Continua a leggere

Citazione

Singing in the car

Cielo grigio su, cielo grigio giù: noi siamo felici, ma ci sono cose intorno che mi rattristano e mi fanno pensare a quanto poco posso fare concretamente contro quello che è già stabilito.

Pensa alla salute, signò.

Intanto provo a invertire la tendenza con la rubrica del lunedì: oggi canto una canzone che mi mette sempre di buon umore, grande interprete Dionne Warwick e ancora più grande autore Burt Bacharach. Le parole le invento coma da piccola, alla fine del pezzo provo a sorridere e mi sento più leggera. Buon inizio!