Sostenibile? Risparmio !

 

La settimana scorsa c’è stata le fiera del consumo critico a Milano; ne ho letto in diversi blog (qui qui qui, elenco parziale perdonatemi), diciamo che è stato un argomento sviscerato ben bene, perchè parlare di sostenibilità, biologico, critico, cosa giusta è molto figo e rende la persona migliore di molto (anche il mio blog con quelle parole che ho messo di sicuro avrà un’impennata di bontà). Anyway. Io alla fiera non ci sono andata, perchè Milano non è dietro l’angolo (e comunque anche fosse stata giù alla spiaggia in fondo alla strada di casa probabile che non sarei andata perchè le fiere per mia figlia sono come l’acqua santa per Belzebù); però altre volte ho avuto occasione di partecipare ad eventi di questo tipo: mercati equi/solidali, esposizioni bio, presentazioni di prodotti e servizi sostenibili.

In genere gironzolando tra gli stand la prima cosa che mi viene in mente è che se uno ha una fede e crede in qualcosa è giusto che si batta per diffondere la sua tesi; ovvio che non faccio confronti con le crociate, che di morti ammazzati che ne hanno regalati abbastanza, però mi vengono in mente le occupazioni, ad esempio. E alcune persone che si trovano a queste manifestazioni le vedi che hanno il sacro fuoco della passione, e che ci credono in quello che presentano, e che seguono la loro idea anche con esempi concreti di vita. Alcune.

La seconda cosa che penso (basta, non ho altre risorse per pensare a più di due cose per volta) è che razza di paracula è la gente a volte: ti vende il bio quando non siamo nemmeno sicuri che il bio esista, ti accolla magliette in cotone del kilimangiaro e veste un paio di pantaloni cuciti dai bambini brasiliani, propone  prodotti ecologici fatti di plastica che usano molecole tossiche. Si, ok, sto generalizzando, ma non sopporto di essere presa in giro.

Io ho bisogno di chiarezza, non voglio esagerare. Per salvare il nostro mondo facciamo passettini piccoli, non possiamo correre come dei treni. Qui si spreca troppo. Compriamo troppo. E allora cominciamo da lì. Invece di comprare “più” cose migliori, compriamo “meno” in generale. E compriamo in modo intelligente.

Le verdure dal contadino dietro casa sono più buone, se non ce l’hai ci sono diversi servizi di consegna a domicilio. Anche se non sono biologiche (che voglio vedere come fai a fermare le goccioline di vapore del campo accanto, del contadino Oddo che usa il pesticida).

Mangiamo meno, ricicliamo gli avanzi, facciamo meno spesa; io non sono capace a cucinare, diciamo che imparo ora, però mi vengono i nervi quando ci sono due bocconi nel piatto che non so dove metterli (in ogni caso nelle zuppe e nelle crostate salate ci metto di tutto, shhhhh)

Facciamo la guerra agli imballaggi! Le bottiglie e i flaconi, le sporte, la plastica.

Non è una bella fiera secondo voi?

 

 

Un ronzio mi destò

Disclaimer: questo post è scritto senza conferma delle fonti, senza cognizione di causa, senza approfondimenti dovuti, ma solo con un gran tiramento di culo per la ignobile facciadibronzo di alcuni raccomandati della prima repubblica


The faboulous Vespa ieri sera ha dedicato una puntata  intera alla grandiosa opera d’arte cinematografica di prossima uscita Amici miei-Come tutto ebbe inizio. Presenti al gran completo attori principali, regista, produttore e anche i fantasmi dei grandi protagonisti del film quello mitico, che tentavano con impegno di vomitare sugli attori in carne ed ossa seduti sulle poltroncine. Purtroppo sono inciampata su PortachetiPorta perchè studiavo i cataloghi del Salento con sottofondo della partita di calcio della nazionale, quella è finita a tradimento e io non ho potuto cambiare canale: ho provveduto a spegnere la Tv entro la fine del primo intervento di Christian De Sica, ma i fantasmi sopra citati mi hanno perseguitato nei miei sogni con la supercazzola come se fosse antani.

Mi pento e mi dolgo, prometto che non lo faccio più.

PS: questo non è un post politico


Buio in sala! Biglietto n.2

Appuntamento del mercoledì di Natixdelinquere (che mi piace un sacco!).

Questa volta ho anche controllato se ci fosse il doppione, e mi pare di avere una proposta originale ®

Il concerto

« L’orchestra è un mondo. Ognuno contribuisce con il proprio strumento, con il proprio talento. Per il tempo di un concerto siamo tutti uniti, e suoniamo insieme, nella speranza di arrivare ad un suono magico: l’armonia. Questo è il vero comunismo. Per il tempo di un concerto. »

 

Andreï Filipov è un direttore d’orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent’anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l’orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell’invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato. (MyMovies)

REGIA: Radu Mihaileanu
SCENEGGIATURA: Radu Mihaileanu, Matthew Robbins
ATTORI: Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou, Valerij Barinov, Lionel Abelanski, Alexeï Guskov

Il regista è quello di Train de Vie, e la contaminazione tra le culture è subito chiara: dalle situazioni, dai costumi, dalla musica. Ci sono tante sfaccettature nella lettura del film, ma quella che mi ha coinvolto e affascinato è il parallelismo tra musica e universalità del socialismo: io non sono comunista, non mi occupo di politica, ma la visione mi ha restituito l’utopia di un mondo uguale per tutti e la possibilità di una chance anche per l’ultimo dei derelitti. E’ un film che fa molto ridere in alcuni passaggi, ma io sinceramente ho anche pianto come un vitello (capirai, piango pure guardando kiss me licia…): i tanti contrasti, di stile e cultura, le esagerazioni pacchiane tra poveri cristi e ricchi mafiosi, le differenze tra gli approcci francesi e russi. E poi la musica, la musica, la Musica.  Per me il voto è 9!

di amici e psicosi

Ci sono dei fine settimana che non hai niente in programma, a parte le solite piccole incombenze dei giorni liberi. Allora ti metti a pensare, che qualche cosa sarebbe bello organizzarla: io e il socio amiamo vedere i paeselli e le località nei dintorni, e ogni domenica è una gita. Qualche volta però mi prende male, e mi cominciano a parlare i pupini che ho nella testa (che a onor del vero dovrei farmi vedere da uno bravo..) e entro in una spirale vorticosa:

oddio che si fa? e se non organizziamo qualcosa poi ci si annoia? e la Gioppina mi diventa isterica. Se non facciamo niente mi ammorbo in casa e poi sclero. Voglio andare a correre! Ma che male il ginocchio…Sarà meglio che non ci vado. E no dai un pò di movimento ci vuole, e insieme fuori ci stiamo mai. Dovrei stirare? Non ci penso nemmeno! Guardiamo Buona domenica???? (buona domenicaaaaa?? non so nemmeno se la fanno più, in ogni caso quando la guardavo avevo sedici anni e soffrivo di turbe psichiche peggio di adesso …)

Questo il sabato mattina, figuratevi se parte bene il week end.

Poi una svolta inattesa; avete presente quando guardate le previsioni che danno pioggia, ma poi la aspettate e  la pioggia non viene? Tutto di guadagnato, l’ombrello sta in borsa ma non si usa. Una telefonata ad un amico e ti viene in mente una cosa “Uè guagliò! -non è che dico proprio così, è tanto per far sapere l’universalità delle mie conoscenze- Carichiamo le bici ai bimbi e ci facciamo un giro sulla ciclabile al mare? Loro si sfogano di corsa e noi ci sfoghiamo di chiacchiere!”

Il sole,  il vento (anche troppo, ma porta pazienza), i lavori dai bagnini, la sabbia ancora tutta sporca di legna e rami; i bimbi che quando sono in compagnia non rompono mai (vabbè, non esageriamo: la sabbia in bocca, e una caduta dallo scivolo non ce li facciamo mancare…). E tu ci guadagni una giornata! Nel senso che era persa, oramai la vedevo grigianoiosa e mi aspettavo una serata da litigio (beh, sono notevolmente meteoropatica e anche scassamaroni)…e invece passi un pomeriggio bellissimo con poco. Nel tuo ambiente con una compagnia piacevole, meglio di così.

Concludendo:

  • ho bisogno di uno psichiatra, e questo lo so, ma a voi non capita mai di avere l’ansia da prestazione durante il fine settimana?
  • la primavera è una stagione strana, che ti mette tanto frizzore (bella invenzione, voglio in copyright) ma ti sballa pure l’ormone
  • quando trovi una coppia che riesce a incastrarsi nei tuoi equilibri di persona e di famiglia, tienitela stretta che è meglio di un gratta e vinci vincente
  • i figli so’ pezz’ e core