Buio in sala! Biglietto n.2

Appuntamento del mercoledì di Natixdelinquere (che mi piace un sacco!).

Questa volta ho anche controllato se ci fosse il doppione, e mi pare di avere una proposta originale ®

Il concerto

« L’orchestra è un mondo. Ognuno contribuisce con il proprio strumento, con il proprio talento. Per il tempo di un concerto siamo tutti uniti, e suoniamo insieme, nella speranza di arrivare ad un suono magico: l’armonia. Questo è il vero comunismo. Per il tempo di un concerto. »

 

Andreï Filipov è un direttore d’orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent’anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l’orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell’invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato. (MyMovies)

REGIA: Radu Mihaileanu
SCENEGGIATURA: Radu Mihaileanu, Matthew Robbins
ATTORI: Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou, Valerij Barinov, Lionel Abelanski, Alexeï Guskov

Il regista è quello di Train de Vie, e la contaminazione tra le culture è subito chiara: dalle situazioni, dai costumi, dalla musica. Ci sono tante sfaccettature nella lettura del film, ma quella che mi ha coinvolto e affascinato è il parallelismo tra musica e universalità del socialismo: io non sono comunista, non mi occupo di politica, ma la visione mi ha restituito l’utopia di un mondo uguale per tutti e la possibilità di una chance anche per l’ultimo dei derelitti. E’ un film che fa molto ridere in alcuni passaggi, ma io sinceramente ho anche pianto come un vitello (capirai, piango pure guardando kiss me licia…): i tanti contrasti, di stile e cultura, le esagerazioni pacchiane tra poveri cristi e ricchi mafiosi, le differenze tra gli approcci francesi e russi. E poi la musica, la musica, la Musica.  Per me il voto è 9!

8 thoughts on “Buio in sala! Biglietto n.2

  1. pussola ha detto:

    Ecco…non l’ho visto nemmeno io….ma vista la mia passione per il cinema…mi segno il titolo e me lo guardo nei prossimi giorni che mi hai incuriosito🙂

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