Buio in sala! Biglietto n.5

Appuntamento settimanale con la rubrica delle mammexdelinquere.
Il martedì mi capitano sempre dei bei film, eccone uno.

Ragazzi miei

Joe Warr è un giornalista sportivo britannico che si è trasferito in Australia per seguire la seconda moglie Katy dalla quale ha avuto un figlio, Artie. Il quale ha l’età di sei anni quando la madre muore per un tumore. Ora Joe, che è stato spesso lontano da casa per il suo lavoro si deve occupare del piccolo. La sua idea di base consiste nel lasciare ampia libertà al fanciullo. La situazione si fa più complessa quando Joe viene raggiunto per le vacanze estive da Harry, il figlio adolescente avuto dal primo matrimonio.
Clive Owen si cimenta con un personaggio molto diverso da quelli interpretati fino a questo punto della sua filmografia e lo fa grazie al libro autobiografico del giornalista britannico Simon Carr (che si è occupato non di sport ma di politica ma questa è l’unica sostanziale differenza). (MyMovies)

REGIA: Scott Hicks
SCENEGGIATURA: Allan Cubitt
ATTORI: Clive Owen, Laura Fraser, George MacKay, Emma Booth, Julia Blake, Erik Thomson, Natasha Little, Adam Morgan, Alexandra Schepisi

Se avessi scritto questa recensione ieri sera, alla fine del film, avrei detto che è un film bellissimo. Perchè ti entra nella pancia, l’argomento è scottante e a mio parere ben approfondito. I personaggi sono calzanti, anche quelli secondari (penso alla nonna, all’amica del papà protagonista): io (nemmeno sarà una novità) ho cominciato a piangere dal quarto d’ora, e con qualche pausa, ho pianto fino alla fine.

Però siccome l’articolo lo scrivo oggi, la scia dell’entusiasmo è passata posso dire sostanzialmente che  la storia  è abbastanza banale, ovvero ordinariamente bilanciata tra sfiga, voglia di rinascere e bambini (che si sa, tirano).Il che lo rende un film mediocre.

Però lo consiglio lo stesso, un pò perchè può essere un oblò sull’educazione dei figli e sui deliri tremendi di un genitore solo (e quando si è soli, sapere che anche qualcun altro delira è confortante); e poi tecnicamente, il film ha una fotografia stupenda: paesaggi australiani, colori caldi, primi piani veramente eccellenti. Inoltre: ci fa schifo a noi Clive Owen?

Alla prossima!!!

6 thoughts on “Buio in sala! Biglietto n.5

  1. LadeaKalì ha detto:

    …i deliri di un genitore solo? Mmhhh…mi sa che questo film fa per me…grazie per il consiglio….
    p.s. Clive non è il mio tipo, ma non lo buttiamo via….
    LadeaKalì

  2. mogliedaunavita ha detto:

    ci sono sere in cui pensi non ci sia niente di bello e poi invece ci scappa questo. ecco perchè il giudizio immediato è un sì enorme! pianto anche io, da subito. come per abemus papam del resto.

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