Un colore ti cambia la giornata

Domanda della settimana: se io mi compro nello stesso giorno due smalti che differiscono nella nuance per una sottile sfumatura, tipo rosso carminio e rosso geranio timido (e non voglio infognarmi nelle lunghezze d’onda che poi divento pesante ma la differenza potrebbe essere tra 657 e 689 nanometri), in quale categoria delle psicosi posso essere classificata?

Detesto i conformismi!!!!

Thanks god it’s friday

Aretha Franklin RESPECT

Rap Futuristico

nationalgeographic.it

Il primo a cui l’ho sentito dire (sentito, l’ho letto da qualche parte) è stato Andy Wharol: “In the future, everyone will be famous for 15 minutes”. Anche io nel mio piccolo ci ho provato, questione di carattere: passare inosservata non è nella mia conformazione fisica e nelle mie corde. Dall’alto del mio metroeottanta pernientemagro prestatollapallavolo difficilmente faccio tappezzeria, metti anche che faccio buon viso a cattivo gioco e mi do da fare per sostenere la conversazione. Che possa essere una persona più o meno interessante non è l’argomento di questo pensiero scritto, mi soffermo sull’apparire. Mi guardano, dunque sono: siamo al primo passo, che se resti nel tuo guscio e non proponi niente diventi un egregio signor nessuno.

Quanti modi ci sono di farsi notare, da quello sopra le righe originale egocentrico al metodo meno invasivo, di basso profilo, che punta al mistero; ma il fine non cambia. Quello che tutti noi vogliamo è farci notare.

Lavori? Hai bisogno di un pubblico per essere soddisfatto, per avere il progetto, per l’aumento di stipendio, per coordinare il team. Ti occupi di sociale? Più parlano di te, maggiori contatti, maggiore diffusione e rientri più congrui. Sei una mamma? Non ne parliamo, se in famiglia osano ignorarti casca il mondo, e giù di depressione.

Quali sono i limiti sottili (o meno) per parlare di giusta competizione, di esposizione equilibrata? Chi ha storto il naso per quella opera creativa esposta in occasione dell’anniversario della liberazione a Roma, dopo aver saputo che è stata la provocazione di un artista, è in grado di indicare i motivi di tanto disagio? Chi la da via per un passaggio televisivo, quanto è più in basso nella scala della morale rispetto a chi vuole vendermi due decoder per vedere programmi diversi in stanze diverse dentro una muta famiglia normale?

Bravo chi ha la risposta e può impugnare lo scudo dell’eroe, perché non ha niente da dimostrare a nessuno. Io mi faccio mille paranoie, perché quando mi hanno insegnato che quello che conta nella vita è essere io ci ho creduto, solo che oggi quando lo dico a mia figlia non riesco a trovare degli esempi da proporre: tra i viventi mi azzardo a indicare i nonni, le altre figure sono tutte morte e sepolte.