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Un passo dietro l’altro

Viaggiare fa parte della mia vita, da quando a due anni i miei mi hanno portato negli States dai nonni, emigrati e lavoratori; certo non si può dire che fossi una viaggiatrice consapevole, ma mamma mi racconta di un volo senza capricci e di una permanenza quasi idilliaca a casa dei parenti. Ho continuato a viaggiare con la pallavolo, anche se ho visto principalmente palestre, e ho imparato a conoscere la multirazzialità, la diversità di lingue e culture, variazioni sul tema della crescita sociale.

Viaggiare per diletto è stata una scoperta relativamente recente, dopo il matrimonio; principalmente paesi che fossero marittimi, anche a lungo raggio, perché il mare non mi stanca mai, trovo lì la mia ricarica e le mie solitudini. Ho visto anche montagne maestose, paesaggi imponenti e una natura incontaminata. Ogni volta rimango sorpresa dall’emozione del viaggio, mi lascio trasportare completamente da ciò che prima non conoscevo e che si sta svelando; voglio sapere, vedere, sentire quello che è diverso dalla mia quotidianità.

Ora che la gioppina cresce, anche in lei è forte quella curiosità. Sopporta con pazienza le ore di viaggio (pazienza è sempre un termine relativo, ma pensare che una “ragazza” di quattro anni e mezzo si sciroppi quattro ore di treno mi sembra sufficientemente vicino alla pazienza), si guarda attorno, inventa un gioco con quello che scopre: il finestrino del treno è una tv, ma molto più interessante. E poi adora salire sul tram, sulla metro, vuole cambiare posto, andare in luoghi affollati, giocare con i piccioni in piazza. Sono una persona dai tanti viaggi, quelli fisici, quelli di lettura, quelli mentali; mi scopro a pensare a lei nei prossimi anni, libera di muoversi, libera di pensare, libera di vedere.

Singing in the car

Il lunedì è giorno di musica e della rubrica di Pentapata. Di solito mi viene in mente la musica un poco trash, di quella che ti strappa fuori l’ugola anche se non è la preferita, spesso datata.

Oggi invece, complice il viaggio a Milano e la gioppina che se la sente per ventisette volte di fila, parlo di musica che adoro e tra le nuove uscite: leggete bene il testo e ditemi se non sembra una foto così attuale da strappare i brividi…

Ah ah…

Cercasi avvenente
signorina ben fornita intraprendente.
Giovane brillante
ma più di ogni altra cosa dolce e consenziente

Cercasi apprendista
virtuoso onesto imprenditore garantista
offre a donzelle in carriera
un’oppurtinità di ascesa inaudita

donna giovane illibata AAA CERCASI
donna usata già rodata AAA CERCASI
donna sicula o padana, oriunda clandestina
aaah vediamo come balli a suon di samba o cha cha
a colpo d’occhio sei portata e molto telegenica
ma forse ti interessa più la musica

Cercasi badante
un ottantenne miliardario affascinante
offre a cagne di strada
un’ opportunità di vita più agiata

donna ipenitente e ladra AAA CERCASI
donna santa e incesurata AAA CERCASI
deceduta il giorno prima basta che sia bona

aaah come baceresti se dovessi fare cinema
scena prima ciak motore azione poi si gira
o forse ti interessa la politica
aaah ministro degli affari a luci rosse o di cosmetica
al giorno d’oggi tra i due sessi non vi è differenza
il bel paese premia chi più merita

come cantaresti anima mia o finchè la barca va
al primo ascolto sembri assai portata per la lirica
o forse ti interessa l’astrofisica…

Stato

Ti regalo una perla

Quando vai in bicicletta tieni la bocca ben chiusa

Ci sono dei giorni in cui la nostra mente partorisce frasi e situazioni degne dei migliori manuali di sopravvivenza. Questa rubrica è la PERLIPEDIA, una piccola barchetta che vuole navigare il grande mare del web e raggiungere tutti quanti con il suo prezioso carico. Partecipa anche tu ogni venerdì, e facci sapere quali sono le perle che puoi regalarci.

Perlipedia

Si, viaggiare

Faccio il biglietto on line per il FrecciaRossa per domani. Per gli adulti trovo la tariffa mini, che mi fa risparmiare la notevole cifra di 4 € (che adesso sono nei guai perchè non ho pensato ad un financial advisor e lasciarli disinvestiti è seriamente un problema); per la Gioppina il sistema non prevede alcuna agevolazione: paga metà del biglietto adulti. Che sarebbero 21 €, in lettere ventuno; meno male che io ho racimolato un gruzzoletto risparmiando sul mio biglietto, ghgh, mi sento tanto Zio Paperone.
Stamattina ho visto la pubblicità di Fs, sorry Trenitalia, con quell’idiota che è al settimo cielo “perchè ha fatto Torino-Roma a soli 49 euuuuuro, ma è fantastiiiico”. A voi l’arcano: cosa sarà quel bastone che sento così fastidioso all’altezza delle natiche? Fancù.

Buio in sala! Biglietto n.10

Oggi è mercoledì, questa settimana è cominciata con lo spettacolo della sciamatura, come onorare la rubrica di NxD se non con questo film?

La vita segreta delle api

Non ha certo tutte le sicurezze del mondo la piccola Lily che a 4 anni spara alla madre per errore ed è costretta a passare i seguenti 10 anni con un padre che non le vuole bene e non manca mai di farlo notare. Così quando la misura è colma scappa per intraprendere un viaggio alla scoperta delle proprie radici (sulle orme di uno simile fatto dalla madre) assieme alla sua badante di colore proprio nell’anno della firma della dichiarazione dei diritti civili per gli afroamericani. Ad accoglierla in un nuovo alveo familiare saranno tre sorelle di colore che producono miele, ma nonostante il benessere Lily imparerà che una cosa è firmare un pezzo di carta e una cosa è farlo diventare realtà. (MyMovies)

2009-Un film di Gina Prince-Bythewood. Con Queen Latifah, Dakota Fanning, Jennifer Hudson, Alicia Keys, Sophie Okonedo

Film di donne, per le donne, con delle belle donne e con un paio di brave attrici. Queen Latifah fa la rapper ma ci ha già dato esempio delle sue doti davanti la macchina da presa (e come doppiatrice: avete per caso visto l’Era Glaciale 2 in versione originale?); Alicia Keys splende nella sua bellezza (e diciamo che è calzante nella parte della snob radical chic) ma io direi che dovrebbe continuare a esprimersi nel settore dove ha iniziato; Dakota Fanning non ha ancora vent’anni e il curriculum lungo come quello di Clint Eastwood (è, tra l’altro, la bambina che Tom Cruise si trascinava dietro mentre lottava con i medusoni nella Guerra dei mondi). 

Il film si fa apprezzare per una fotografia dai toni caldi e dai paesaggi rilassanti, la storia è abbastanza americana ma può essere reinterpretata ad personam, e tutto sommato si sviluppa bene toccando diversi punti delicati che riguardano la complessità dei rapporti di coppia, della vita di una mamma e della forza di volontà per prendere le strade giuste. Sullo sfondo gli anni sessanta del secolo scorso, il razzismo americano e Martin Luther King. Insomma: il film è nato per far piangere (ennò da una donna proprio non me lo aspettavo..), per commuovere, per insegnare (?) la storia americana attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta. Il mio applauso va al direttore della fotografia e… alle api!

Buona visione!

PS: il libro da cui è tratto il film torna puntualmente nelle mie scelte di lettura, amiche, siti, librerie, ma ancora non ho avuto modo di leggerlo: mi sarò rovinata la sorpresa?

Si, sciamare

domenica, pranzo.

siamo tutti insieme, con i mei, sorella e cognato, e i bisnonni. le due nane stanno finendo di spazzolare l’ultima fetta di rotolo con le fragole, si chiacchiera. il volume è alto, quando siamo tutti insieme ognuno vuol dire la sua, ci facciamo prendere, grandi risate.

le finestre del garage dove pranziamo sono aperte, sul giardino limitato dalla siepe di fotinia.

mi accorgo di un ronzio, prima leggero poi sempre più insistente. guardo fuori e mi sembra che ci siano un sacco di mosche. guardo meglio e mi accorgo che non sono mosche, ma api.

migliaia di api, che volano sulla siepe: in un momento il cielo diventa scuro, una nuvola vibrante.

“chiudete le finestre!” sopraggiunge il mio terrore per ogni anima ronzante che popola il pianeta.

ma insipiegabilmente subito la paura passa, ipnotizzata dallo spettacolo che si vede fuori: una sciamatura in piena regola.

nel giro di pochi minuti le api si posano in un ramo della siepe, tutte riunite, a formare quello che sarà il loro nuovo alveare. la meraviglia della perfezione, ciò che la natura in milioni di anni ha trasformato da un viaggio della speranza in un balletto sincrono e spettacolare.

quando una regina si accorge che l’alveare originale è oramai diventato piccolo per tutto il suo popolo, decide di cercare una nuova terra promessa. manda avanti le api esploratrici a sondare il terreno, quelle tornano e avvisano tutti quanti che ci sarebbe un posticino comodo e invitante. le operaie si gonfiano di miele, non sia mai che il viaggio sia più lungo del previsto, e si preparano alla grande fatica. la regina parte, condottiero orgoglioso e capace, mantenendo con i ferormoni il gruppo compatto (e anche un pò drogato), fino al raggiungimento della meta. vecchia e stanca guarda il suo popolo costruire il palazzo, resta in attesa che tutto sia pronto e si lascia sostituire da una nuova regina giovane, ambiziosa e forte.

se vi capita uno spettacolo gratuito ed emozionante come questo, non spaventatevi: difficile che le api pungano, sono troppo piene di miele e attente al loro lavoro per estrarre il pungilione. anzi, aiutatele, cercate un apicoltore nelle vicinanze: lui sarà l’uomo più felice della terra, e loro non saranno esposte al veleno di qualche furbo.

Non dimenticare


me le ricordo benissimo quelle immagini alla tv, giovane e con tante cose da imparare, idealista e curiosa: è stata una delle prime grandi delusioni sociali, una presa di coscienza della forza truce della mafia, commuoversi per persone che non conosci.

mi ricordo anche le parole di Rosaria Schifani, il suo viso distrutto, la lucidità dentro il dolore

Io, Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani mio, a nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato, lo Stato…, chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso.
Rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c’è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare…
Ma loro non cambiano… […] …loro non vogliono cambiare…
Vi chiediamo per la città di Palermo, Signore, che avete reso città di sangue, troppo sangue, di operare anche voi per la pace, la giustizia, la speranza e l’amore per tutti. Non c’è amore, non ce n’è amore..

Sono passati 19 anni dalla strage di Capaci e qualcosa è stato fatto: non dimentichiamo.