Diritto: che fallimento

Questo sarà un post incazzato (probabilmente impreciso) e pieno di parolacce (quindi scorretto). Se avete scelto di continuare a leggere sappiate che si parla di lavoro e inculate. Se siete ancora qui vi racconto brevemente la mia storia lavorativa, in particolare un periodo di circa cinque anni.

Spedisco il curriculum in un gruppo del settore nautico, faccio il colloquio e mi scelgono per l’amministrazione della azienda collegata; è all’inizio, siamo in pochi, tutti giovani, con tanta voglia di fare e molto preparati. La ditta piano piano esplode, io ci lavoro bene (benissimo), passo anche la maternità senza nessun intoppo (che succede troppo spesso il contrario). Sembra un’azienda modello, statistiche, controllo, ambiente lavorativo; e lo è a tutti gli effetti, se non ci fosse qualcuno che ha sbagliato i suoi conti (o anche no) e fa il passo più lungo della gamba. Non voglio indagare le motivazioni (ma tanto lo so, anche se non ho le prove) fatto sta che non arrivano più incassi dalle consociate, perdiamo commesse e si chiude. Si chiude. Nel giro di tre mesi.

Ora, io mi occupo di amministrazione e finanza, vuoi non renderti conto del casino? Nooooo, beata ingenuità: mi sono sempre fidata di chi mi parlava come amico e mi assicurava che era solo un periodo e solo una scelta strategica. Non sono una vendicativa, ma se mi dovesse ricapitare di vedere certe persone, lo sputo nell’occhio sarebbe solo l’antipasto della violenza che subirebbero.

Salto temporale: è di qualche giorno fa la comunicazione del Tribunale riguardo il fallimento della ditta. Si sappia che nelle precedenti puntate, per accedere al concordato io come dipendente ho dovuto dimostrare di vantare un credito: documenti, raccomandate, segnidellacroce. E anche una buona dose di speranza, che io sono in fondo una ottimista. Oramai ho perso il conto di quante volte le udienze siano state rimandate, per i motivi più ridicoli, vi giuro che ho il vomito ripensandoci: e il tutto con una percentuale di rimborso dei creditori ordinari che era sotto il 20 % (venti, avete letto bene). Ah, ma i dipendenti sono creditori privilegiati, nel senso che vengono rimborsati prima di tutti gli altri. Non è vero, è una minchiata.

Quelli che vengono pagati prima di tutti (quando ancora non si sa se il concordato è effettivo, e non si sa nemmeno se è possibile liquidare le immobilizzazioni) sono i periti: che merda! Ho visto parcelle da migliaia di euro per perizie fatte così: lucia e la collega fanno delle stampe, il peritodelcazzo valuta i documenti (non ho detto valuta se corrispondano al vero con la presenza effettiva dei beni), mette la firma e allega al faldone del curatore. Ecco come si contano i denari che dovrebbero andare a chi deve averli: col culo (boh, utilizzando quello magari sarebbe venuto fuori qualcosa di meglio).

Io sto preparando di nuovo tutta la pratica per essere ammessa al fallimento. Non entro di default nell’ambaradan, e nemmeno nel fondo di tutela dell’INPS: devo di nuovo sbattermi per rivendicare qualcosa che è mio di diritto. All Ite, missa est faccio una sbornia degna di Chinasky, che lui si aveva capito come si vive. Per il momento mi faccio il sangue amaro, e mi faccio girare le balle, con ricadute in famiglia e nel raggio di 12 kilometri.

Visto che ultimamente esporre  pareri personali sul web comporta casini grossi, mi aspetto delle grandi e succose arance quando mi metteranno al gabbio: tanto si era capito che non sono una gran furba!

9 thoughts on “Diritto: che fallimento

  1. pussola ha detto:

    Mi candido per portarti le arance più succose che riesco a trovare!
    Per tutto il resto…un abbraccio grande.

  2. Owl ha detto:

    SI creditori privilegiati sta cippa. I periti e poi le banche nel mio caso. Era il 2001, primo (e ultimo, sob) lavoro da dipendente. Mi fanno il contratto a dicembre e smettono di pagarmi a febbraio. Allora ero proprio una pischella, perchè mi sono licenziata e ho dato pure il tempo di preavviso. Avevo il fegato di un alcolista dal nervoso che avevo. Ma se serve a qualcosa (perchè il nervoso che patisci non te lo toglierà nessuno purtroppo) alla fine i soldi li ho avuti. Quattro soldi, dopo anni, ma orami era una questione di principio. Non li ho mai più rivisti. Ma i sogni splatter che facevo a occhi aperti su di loro li puoi immaginare anche tu.

    Solidarietà

  3. pentapata ha detto:

    periti e banche confermo, e dopo che è passata la banca non resta più nulla e se scovassi un centesimo sotto il tappeto sarebbe della banca pure quello.

  4. oh cara come ti capisco. ma tanto tanto. a me è capitato che ero in maternità. ogni tanto mi succede di sognarli, ma solo ogni tanto. e rischio di vederli in metropolitana, a dire il vero non vedrei l’ora ma non è ancora avvenuto.
    mentre allattavo, giulia aveva la dermatite: mia madre mi diceva che avevo il latte incazzato.
    a quel patetico dell’ex capo ho dedicato il mio ultimo knulla e mi sembra pure troppo: http://stimadidanno.blogspot.com/2010/12/una-piccola-figura-tragica.html
    In ogni caso la mia vita è tanto ma tanto più bella senza di loro.

  5. Se non sei dipendente, e quindi INPS anticipa quel che ti spetta, la vedo molto ma molto dura.
    Sia per i tempi che per la cifra finale che potresti, forse, chi lo sa?, non è detto, prendere.

  6. Capisco la carogna che hai sullo stomaco adesso…diverse persone che conosco sono nella tua stessa situazione, e so come ci si sente…che dire? Hai tutta la mia comprensione, e spero che la tua lotta ti porti qualche risultato concreto…
    Un abbraccio
    LadeaKalì

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