resta connesso

il mondo dei blog è simpatico. lo frequanto da tanto, tantissimo a dire la verità: prima ho scritto di me, poi basta, poi ho ricominciato con il forum e poi ho letto per anni come un topo da biblioteca

c’è la cerchia, come nel quartiere

ci sono microcosmi fatti di persone che si conoscono (virtualmente) bene, ci sono quelli famosi che li guardi da lontano e speri che ti notino, ci sono quelli bravi che non li caga nessuno. c’è chi ha da dire cose originali e chi è banale, ma non necessariamente ha più lettori chi scrive le prime.

c’è chi ha scritto il libro e scrive bene, ma anche no. c’è chi vuole guadagnare dei soldini, c’è chi prega i santi per avere un link in una home page importante. c’è chi lo usa come estensione del lavoro

ho letto pagine così stilisticamente belle da paragonarle ad autori importanti, ho trovato informazioni approfondite, ho scoperto persone buone. mi piace chi sputa fuori l’anima sul blog, non sopporto chi fa il ruffiano o è banale. qualche parolaccia non mi da fastidio, detesto il vuoto condito di perifrasi. vorrei rimanere impressa con le mie pubblicazioni, ma più spesso mi limito a scrivere un diario.

quello che scrivi sul blog è quello che sei. cazzata, dopo un pò scrivi quello che gli altri vogliono da te

mi piace leggere i blog: ti allarga la visuale ed è molto più “sul pezzo” di tanti altri media.

dicono che fare web log è passato di moda, che i grandi blogger stanno abbandonando perchè non sono più originali: io credo che sia ancora il miglior mezzo per farsi un idea.

il blog è morto, evviva il blog!

Buio in sala! Biglietto n.15

Capita a fagiuolo il film che ho visto ieri sera per la rubrica di NxD

The Manchurian candidate

Jonathan Demme si confronta con John Frankenheimer nel remake di Và e uccidi (in originale The Manchurian Candidate) del 1962, per affrontare il tema caldo delle elezioni presidenziali.
Il Capitano dell’esercito degli Stati Uniti Bennet Marco, viene salvato dal Sergente Raymond Shaw da un’imboscata durante la guerra del Golfo in cui perdono la vita due uomini. Shaw, eroe di guerra, prosegue la sua ascesa fino ad arrivare a candidarsi per la vicepresidenza degli Stati Uniti, ma nella mente di Marco, ci sono dei punti oscuri. Lentamente i dubbi affiorano e si delineano le certezze. Complotto? (MyMovies)

Un film di Jonathan Demme. Con Denzel Washington,  Meryl Streep,  Liev Schreiber,  Kimberly Elise.  Thriller, durata 132 min. – USA 2004

Appunti di visione, in ordine sparso (come è giusto, visto che non sono una professionista): c’è un regista blasonatissimo ( Philadelfia, Il silenzio degli innocenti); c’è il fratello di Wolverine che fa (tanto per cambiare) lo schizofrenico bipolare; c’è Meryl Streep che l’affogheresti dopo i primi quindici minuti di film (perfettamente calata nella parte); c’è Denzel che è così flashato che tutta la proiezione sembra un incubo. Per quelle di voi che amano il film horror c’è da stare tranquille che alcuni passaggi fanno saltare sul divano (volevo dire un’altra cosa, ma riguardava il processo di digestione ed espulsione e non mi pareva fine..). Per me che adoro i gialli complicati è un invito a nozze, perchè se ti perdi solo un attimo per fare pipì sei fregata. E poi c’è questa assurdo complotto, e gli esperimenti di lavaggio del cervello, e i calcoli per diventare presidente degli Stati Uniti e quindi di tutto il mondo mondiale: se non fosse già abbastanza assurda la realtà diresti che questo film è praticamente un documentario. Film lunghino, la prima parte un pò psicologica, poi prende ritmo, diventa serrato, la regia ben equilibrata tra flashback e attualità; il finale  non ve lo dico, ma in un blockbuster americano cosa pensate succeda?

Buona visione!

Continuare insieme: perchè?

Ho conosciuto coppie equilibrate e felici dopo tanti anni di convivenza, con figli grandi avviati per la loro strada, coppie che in un girotondo di emozioni sono tornate al loro inizio, quando erano un embrione di famiglia.

Altre invece sono l’esempio di come non vorrei mai fosse la mia vita; un uomo e una donna che hanno iniziato un percorso insieme, e poi sono cambiati come è naturale che sia. Succede che certi sviluppi non siano sincroni, che le due personalità abbiano evoluzioni tali per cui a lungo andare gli equilibri faticosamente raggiunti vengano sbilanciati: cambiano le esigenze, cambiano i progetti, cambiano i gusti. Ci si accorge, dopo elaborazioni più o meno dolorose, tempi dilatati e valanghe di parole, che la persona scelta anni addietro non sia più quella che si specchia nel nostro futuro.

Capita che questa coppia abbia dei figli e come nella peggiore scena da soap decida di non separarsi per non creare traumi, per mantenere le abitudini, per non aggiungere difficoltà in un panorama di crescita che ha già i suoi bei trabocchetti; esistono anche motivazioni religiose, o sociali, solo che oggi non voglio approfondire, che ci sarebbe da scriver tomi.

Stiamo insieme per i figli è una frase che non ho mai compreso a fondo, e sono la persona più lontana da chi vuole giudicare; mi vengono però tanti dubbi su questo tipo di scelta. Immolarsi e sacrificarsi in un rapporto di coppia arido, senza futuro, quale apporto emotivo può portare ai genitori? Sapere di vivere a contatto tutti i giorni con una persona non scelta è una contraddizione troppo grande per un adulto e può generare solo frustrazioni, aumentate dall’impossibilità di ricercare la persona giusta. I bambini, per quanto piccoli, assimilano avidamente l’emotività degli adulti che hanno vicino, che sono per loro esempi di comportamento e comunicazione; io credo che una serenità famigliare basata su premesse false non possa portare nessun beneficio alla formazione del loro carattere: anche se da parte dei genitori le dimostrazioni di affetto ci sono, e vengono mascherate le espressioni di fastidio. La comunicazione non verbale è troppo importante per confinarla in un angolino e fare come gli struzzi.

Mi sembra più sensato da parte degli adulti prendere una posizione che, per quanto dolorosa, sia la dimostrazione di una scelta ponderata e davvero consapevole. Vivere da separati intelligenti credo sia più “utile” di continuare una farsa in nome di bambini innocenti, e non sono nemmeno certa che sia più difficile.

Fatti una domanda e datti una risposta

Va bene, stamattina mi sono svegliata con una gran grinta, e mi vedo proprio bene. Mi piace il mio lato B, ho perso i miei chiletti e oggi sono una gran gnocca. Prendo la bici e vado in ufficio, mi specchio nelle vetrine e mi piaccio. I piedi sono a posto, con le unghie della giusta lunghezza e lo smalto trasparente, la pelle è idratata e abbronzata. I capelli appena sistemati dal parrucchiere sono proprio carini, e questo taglio mi concede di poter rubare qualche anno di età. Mi sento leggera, frizzante e piena di idee, ho bisogno di svilupparle anche se sono nebulose. Sono pienamente compresa in questa stagione meravigliosa, che moltiplica le energie e mi fa venire voglia di cambiare: il lavoro soprattutto. Sono incastrata in un impiego amministrativo, che faccio discretamente, ma che è appunto un ripiego; mi piacerebbe fare altro, scrittura, sociale, comunicazione. Ma no lo so fare, e quindi intanto costruisco castelli. Sono certa però che presto arriverà il nuovo, perchè ogni volta che mi sono messa in testa qualcosa sono arrivata da qualche parte. Questo è il periodo giusto per investire, soprattutto le energie mentali: almeno evado da questa gabbia.

Avete seguito una lezione a Motivescional Ciennel

Siate maturi: ecco i temi

Maturità, ecco i temi- gds.it.

Sono tanti, circa 496mila, gli studenti di tutta Italia alle prese stamani con la prima prova degli esami di maturità: lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Gli studenti avranno 6 ore a disposizione.
”Lucca”, una poesia di Ungaretti per l’analisi del testo; per il saggio breve “Amore, odio, passione” con brani di Verga, D’Annunzio e Svevo; nell’ambito socio-economico “Siamo quello che mangiamo?”; nell’ambito scientifico tema su Enrico Fermi; per l’ambito storico “Destra e sinistra” partendo da alcuni autori che ne analizzano le caratteristiche. Per il tema storico un frase dello storico Hobsbawm e la richiesta ai ragazzi di analizzare gli anni ’70; e infine ”Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”: partendo da questa di Andy Warhol si chiede ai candidati di analizzare il valore assegnato alla fama effimera nella società odierna. Sono questi i temi proposti per il tema di italiano nella Maturità 2011.

Per il tema su “Amore, passione e odio” tra i documenti proposti agli studenti ci sono tre dipinti “Il bacio” di Klimt, “Ettore e Andromaca” di De Chirico e “Gli amanti ” di Pablo Picasso.
Per il tema su Destra e Sinistra come spunti sono state offerte frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco.

Che argomenti interessanti oggi alla maturità. Il saggio breve su eros e tanathos che propone tre quadri meravigliosi e su cui dare libero sfogo all’anima; i rivoluzionari 70 e Andy Warhol, perle della psichedelia e dell’innovazione culturale; Enrico Fermi, personaggio discusso e geniale. Mi sembrano ottime scelte anche se: nell’anno del 150 dell’unità nazionale non ci si poteva applicare e dare un segno di unità per questo paese? Basta un tema generico su destra e sinistra per fortificare la coscienza politica di questa che è la generazione che ci governerà tra qualche anno?

In bocca al lupo gente, datevi da fare in tutti i sensi!