Sentiamoci grandi

Pomeriggio dopo asilo. Doccia decalcificante per scrostare la polvere del giardino cementata col sudore, merenda per rifocillare il giovane corpo. Sparecchia (giuro, non è un alieno caduto sulla terra per studiare l’arretratezza del pianeta, è mia figlia). Tavolo libero per cimentarsi nel suo nuovo gioco regalato dalla zia milanese. Mamma ha il portatile acceso, nel vano tentativo di scrivere un articolo (con basso profilo, sia mai che vedendomi impegnata si inventi di cercare i flinstone sul tubo).

Apre la bustina, tira fuori la colla, sparge le formine di foam per tutto lo spazio disponibile. Sfoglia il libro, in cerca d’ispirazione. Primo movimento sulla sedia, si aggiusta il cuscino. Gira due pagine, mugugna. Prende un rettangolo, e due cerchi. Colpo di tosse falso. Toglie il tappo alla colla: cade il tappo. Mugugno più acceso, di nascosto vedo che mi guarda con aria da nerd. Studia un’altra pagina.

Primo richiamo “Mamma lo vedi che non si attacca la gomma su queste pagine, perchè sono lisce”

Io “Amò quel libro serve solo per vedere le forme, poi tu ti inventi qualcosa di nuovo e lo attacchi sul tuo quadernone”. Procedo con la navigazione sui blog, sempre sottovoce.

La gioppina sembra convinta, si mette in ginocchio sulla sedia, posizione di attacco e sopracciglia aggrottate. Gira, brilla, mista, cambia la forma, cambia il colore, colla, tappo, chiude, incrocia le gambe sotto il sedere (che io rimarrei incastrata per due giorni senza poter camminare). “Mamma mi passi quel triangolo blu?” Tono vicino alla schizofrenia bipolare. Io “Che carino quel treno, sei stata brava”

Mode sindacalista on: “Si però…io te lo avevo detto: i piccoli non capiscono tutto, e quando la mamma spiega certe volte non ci sentono. Se lo dice un’altra volta, la mamma, magari anche io non capisco bene. E quando i bambini sono ciechi (toccandosi le orecchie)..”

“Sordi amore, chi non sente è sordo”

“Si, va bene, sordo…Quando un bambino è sordo, i grandi le devono ripetere le cose, fino a che non si dice Va bene ho capito…Hai capito mamma?”

(a bocca aperta) “si gioia, mi sa che sono stata un pò cieca anche io”

Questa mattina, dopo la colazione. E’ andata in bagno, ha strizzato il dentifricio sul suo spazzolino, ha lavato i denti, ha lavato il viso e si è pettinata.

Mi hanno sostituito la bambina con un aggeggio autonomo e ragionevole. Io non sono pronta.

Meno male che i cinque minuti successivi abbiamo litigato per le scarpe da mettere.

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10 pensieri su “Sentiamoci grandi

  1. Owl ha detto:

    Mi hai tenuta avvinghiata meglio di un romanzo.
    Si cresce eh… anche noi nel nostro piccolo, passi da gigante, in questi ultimi giorni.
    O forse siamo noi che a un certo punto siamo costretti a guardare veramente i loro continui progressi?

    Buon 2 giugno Lu!

  2. Ciao è un piacere conoscerti!!!Trovare il tuo commento da me e sapere che abitiamo nella stessa città,ma tua figlia è un mito sono coetanee,magari va ascuola con la mia(maestre pie in centro?)complimenti per il blog 😉 baci a presto!!

  3. Sono una sorpresa continua….ti stupiscono sempre e comunque….e io ringrazio me stessa, Dio, Noproblem, la mia famiglia, il destino, per aver scelto di e per aver avuto la possibilità di stare con loro e di seguirli nei loro piccoli passi da gigante….

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