Buio in sala! Biglietto n.14

Saluto le mamme per delinquere e mi butto dentro la rubrica del mercoledì; con poche parole, ma tanta impulsività, perchè a volte ti capitano film brutti, o semplicemente incomprensibili, o anche pretenziosi, o addirittura film di cui non sei all’altezza.

La cosa più interessante sarebbe se a questo post rispondesse chi ha visto il film, e soprattutto chi può darmi un commento approfondito. Andiamo a cominciare.

Orwell 1984  

La Terra è sotto il plumbeo regime dell’Ingsoc (Socialismo inglese) che controlla le mosse di tutti i cittadini. Una coppia tenta di ribellarsi. Sul piano figurativo, grazie all’apporto di ottimi tecnici, non fa una grinza. Perché, allora, risulta così deludente? Esempio di cinema inglese di qualità, senza vita, ripetitivo, predicatorio, ma comunque superiore alla precedente versione per lo schermo del romanzo (1949) di George Orwell Nel 2000 non sorge il sole(1956).(MyMovies)

Un film di Michael Radford. Con John Hurt, Richard Burton, Suzanna Hamilton.  Titolo originale Nineteen Eighty-Four. Drammatico durata 115 min. – Gran Bretagna 1984.

Ho letto il libro di Orwell tanto tempo fa, e lo ricordo come un pugno nello stomaco. Questo film è insopportabile: lento, noioso, fuori luogo. Non ha colto il segno, non ha espresso le forti emozioni dei protagonisti. Se non lo avete visto, beati voi. Se lo avete visto, vi prego di aiutarmi a fare pace. (E non guardatelo spinti dalla curiosità per poi dare la colpa a me…)

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5 thoughts on “Buio in sala! Biglietto n.14

  1. Non ho visto il film, mentre ricordo molto bene il libro, che mi era davvero piaciuto. Scenario agghiacciante, ma col senno di poi, molto lungimirante..
    Rimango dell’idea di non vedere mai film presi da libri a me cari: tranne poche eccezioni, sono stati tutti deludenti..

  2. Ciao Luci, Orwell è uno dei miei autori preferiti in assoluto e non ho potuto guardare il film pensando al romanzo, lo avrei vissuto un po’ come una “violenza”. Di fatto il film è davvero molto lento e piuttosto noioso. In parte coglie nel segno, perchè il clima che trasmette è lo stesso del romanzo, cupo, grigio, controllato, triste e in parte anche ansiogeno. Però per il resto è stravolto nei significati. Posso giustificare sceneggiatura e regia dicendo che filmicamente secondo la mia ignorantissima opinione non dev’essere facile trasmettere quel che un’opera come 1984 ha trasmesso ai lettori. Se può aiutarti a riappacificarti con il film… 🙂 bello però, mi piacciono le critiche viscerali!

    • Infatti ti do atto che l’angoscia e il grigio sono stati resi molto bene, e mi sono piaciuti anche gli attori, solo che puntualmente sono rimasta basita dalla vuotezza, dal non andare mai a parare da nessuna parte: pensa che per assurdo le scene violente della parte finale mi sono sembrate le migliori. Oddio cosa ho detto…Grazie comunque!

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