Buio in sala! Biglietto n.22

Oggi è il giorno della rubrica di NxD: si parla di film, e io ripesco un classico moderno.

Quattro matrimoni e un funerale

Un impenitente single trentenne non ce la fa a essere puntuale, nemmeno ai matrimoni dei suoi migliori amici. Perde la testa per un’americana, incontrata proprio a una cerimonia, che, però, sposa un ricco scozzese. Scritta da Richard Curtis, è una commedia gradevole e leggera con dialoghi spiritosi, attori impeccabili, ritmo agile, che mescola furbizia e ruffianeria in ugual dose. È – con Full Monty – il film britannico di maggiore successo internazionale dell’ultimo ventennio del secolo: più di 130 milioni di dollari. Fece di H. Grant un divo e in Inghilterra un best seller di un libretto di poesie amorose di W.H. Auden, una delle quali è recitata nel film da J. Hannah.

Un film di Mike Newell. Con Hugh Grant, Andie MacDowell, Simon Gallow, John Hannah, Kristin Scott Thomas. Titolo originale Four Weddings and a Funeral.Commedia, durata 117 min. – Gran Bretagna 1994. (MyMovies)

Credo che tutti abbiano visto almeno una volta questo film, e abbiano riso (alla grande o a denti stretti) delle figure improbabili fatte dal protagonista. Quello che mi riporta periodicamente a questa pellicola è la leggerezza e la originalità della sceneggiatura, non tanto per la caricatura dei matrimoni d’oltre manica (diversi dai nostri, e decisamente sopra le righe) quanto per la presa di coscienza di alcuni argomenti di cui è difficile parlare; la difficoltà delle relazioni con i coetanei, le incomprensioni, la necessità di dire al mondo chi siamo e quali sono i nostri gusti (in fatto di vestiti, sesso, libri), la difficoltà di percorre la propria strada.

Non so quanti di noi siano arrivati tardi al matrimonio del migliore amico, spettinati e accaldati; credo invece che una gran parte si ricordi di un amore complicato e di un amico che amava un ragazzo.

Buona visione gente!