Nella pancia (rivelazioni d’autunno)

Quando ci si accorge di avere accanto un amore grande bisogna fare sempre attenzione a curarlo, a coccolarlo, a dare linfa. La cosa più bella è che di questo amore ci si può cibare, si può attingere senza paura che finisca, ubriacarsi, prendere, godere in maniera  egoistica e assoluta. L’amore è l’unica cosa che si rigenera quando la utilizzi, quando la spendi, quando la consumi: prendere e dare non si distinguono, non vanno fatti conti razionali.

Se ti accorgi di essere ad un livello di amore elevato, vivi tutti i giorni con questa consapevolezza; è condizione per pochi, ma accessibile a tutti. Quando non senti amore assoluto, cercalo, non accontentarti. E’ d’obbligo.

Amare è individualismo, è ricerca di benessere e grazia. Vivere in amore è un bene per chi ci è a fianco. Nessuna teoria matematica racchiude l’amore, dando amore si ritrova moltiplicato.

Guarire dall’amore è possibile solo amando, non è cura omeopatica, ma dose massiccia in tempi indefiniti. Amare è creare, è dare alla luce un animo più grande, è partorire nuova bellezza, amplificare i suoni, sovraesporre i colori.

Non c’è difesa dall’amore.

Non è amore quello che chiede.

Non so niente dell’amore eppure lo vivo.

Cose di oggi

La Gioppina che fa la sborona in bici con una mano sola.

Sentire affetto e ringraziare per la meravigliosa lezione che ci lascia Anna Lisa.

I segnalibri di due brillanti personaggi, gallo e gallina.

Salutare un uomo che è già leggenda.

Prenotare un week end a Torino.