Incensiamoci: la foto degli italiani

Stamattina ero partita lancia in resta per scrivere della scuola, che ieri ho partecipato al consiglio d’Istituto e ne sono uscita basita e molto incazzata.

Invece preferisco decantare, sennò rischio di riempire la pagina con una serie di parolacce, disegnini da fumetto e frasi sconnesse: insomma, sono una signora e poi non vorrei smaronare i pochi affezionati che hanno la bontà di leggere.

Siccome ieri ho compilato brava bravina la mia copia del 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, mi sono passate per la mente due o tre cosine.

I dati raccolti saranno utili per cogliere i cambiamenti in atto nel Paese e orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali. Le informazioni che fornirai saranno trattate in modo da proteggere la tua privacy, come previsto dalla legge.

Quelle le premesse.

Questi i miei appunti:

-Mi chiedono se ho la cucina in casa e non mi chiedono che tipo di spesa faccio (supermercati, produttori diretti, ecc): evviva l’italiano che si riscalda il take away nel microonde!

-Interessante la fotografia del riscaldamento casalingo: hanno inserito tra le opzioni anche il solare, ma la vera novità ci sarà nel prossimo censimento dove saranno aggiunti “sesso e affini” e “energie esaurite”.

-Attenzione: bisogna indicare se si hanno connessioni internet! Per la prima volta gli italiani confesseranno le navigazioni porno. Sarebbe anche utile sapere se esistono computer et similia dentro questa famiglia sgarrupata, ma a loro non gliene frega: sperano nella fame e nei deliri onirici che ha lasciato il buon vecchio Steve (riposa in pace, fratello, che noi ancora ne abbiamo da correre)

-Nessuno accenno a libri, giornali, riviste, fumetti, insomma quelle cose che stancano gli occhi e fanno muovere il cervello: evidentemente l’editoria non  interessante economicamente (e tantomeno culturalmente)

-Viaggi, spostamenti, mobilità? Macchè, se non si parla male di barconi per noi è irrilevante.

-Però ci chiedono se abbiamo difficoltà nella vita quotidiana: vista, udito, problemi motori, concentrazione. Il chè è un pò inquietante, ma sicuramente significativo dell’Italia di questi tempi. Si sono scordati i problemi di conciliazione lavoro/famiglia, il mobbing, la segregazione: aspettiamo fiduciosi il prossimo questionario.

-Tra le notizie anagrafiche di mia figlia (5 anni) viene richiesto se si reca abitualmente al luogo di  lavoro(barra)studio con un mezzo pubblico o privato, anche come conducente. A parte sorridere per l’opzione ero tentata di tirare una riga e scrivere “volando con la fantasia”, ma poi avrei invalidato tutto e sarebbero venuti a prendermi a casa per portarmi via e io non voglio.

E sì, a casa. Perchè sul censimento va messo il codice fiscale, e l’indirizzo del luogo di lavoro. Anonimo? Naaaaa, resta anonimo solo il compilatore, che quello si meriterebbe un applauso.

4 thoughts on “Incensiamoci: la foto degli italiani

  1. anna ha detto:

    per non demoralizzarmi, l’ho buttata sull’ironia!
    però, tra una risata e l’altra, mi sono chiesta chi è il genio che ha scritto le domande..
    e anche che poi in fondo, a parte voler sapere quanti siamo (che poi sarebbe molto più veloce saperlo attraverso gli uffici dell’anagrafe dei comuni che sono pure in rete), ma cosa frega a loro delle mie abitudini?
    a che ora sei uscito di casa? si chiederanno perchè io arrivo sul posto di lavoro 40 min dopo e i miei bimbi sul posto di studio solo 10 min dopo?
    ….

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