Quando si potevano mangiare anche le fragole

Passeggi, senza meta, e in una vetrina lo vedi: nemmeno di persona, giusto una foto. Di più non c’è bisogno, che i ricordi sono tutti lì, e farli rotolare fuori dalle tasche dell’anima basterebbe molto meno. Bello è sempre bello, il sorriso assassino non è cambiato, e nemmeno il lato b.
Quando io ero un’altra, lui era l’altro. Continua a leggere