Quando si potevano mangiare anche le fragole

Passeggi, senza meta, e in una vetrina lo vedi: nemmeno di persona, giusto una foto. Di più non c’è bisogno, che i ricordi sono tutti lì, e farli rotolare fuori dalle tasche dell’anima basterebbe molto meno. Bello è sempre bello, il sorriso assassino non è cambiato, e nemmeno il lato b.
Quando io ero un’altra, lui era l’altro. Goduto, avuto, mai amato. Grande passione, molto sesso, divertimento reciproco. E anche oggi solo vederlo catalizza molteplici reazioni chimiche. Non è chimica la nostra, semmai fisica diceva, e quello sguardo da puttaniere otteneva tutto.
Niente a che vedere con quello che sento adesso, ma negare è ipocrita: c’è stato, resta un pezzo di vita, non voglio modificare le sensazioni di allora in nome di una mia vita successiva in cui sono diversa. Quello mi ha fatto smuovere i dinosauri nelle viscere, e se non mi sposto da questa vetrina va a finire che mi viene il mal di testa.
Rido, perchè sento ancora la voce della mia più cara amica che mi dice: cazzo Lu, lasciar perdere uno così è come sgavinarsi i capelli dopo una giornata intera al mare: fa malissimo, ma mica puoi rimanere spettinata

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13 pensieri su “Quando si potevano mangiare anche le fragole

  1. Oddio! Mi hai fatto commuovere tanto e poi mi hai fatto ridere!
    Non è quello che accade con certi grandi artisti… ??? 🙂

    Comunque succede anche a me, quando passa per caso per la testa il ricordo dell’Ex.
    Solo che io un’amica come la tua mica ce l’avevo…

  2. Sai, Lu, spesso quando si riguardano le storie passate ci si chiedono tante cose. A volte è consolatorio dire che si è diversi, che non si è amato, ecc. Serve a poter vedere con distanza le cose, quella distanza di sicurezza che non ti rischia di confondere.

    Le storie intense hanno spesso questa accezione. Proprio perché sono intense, passioni, sesso, emozioni corrono selvagge. Non è amore? Ma che è amore? forse il mulino bianco? Forse il costruire qualcosa è amore, ma la tranquillità senza la passione rischia di essere l’acqua cheta che fa crollare il ponte….

    Io di mio so che le mie storie passate ricche di passione erano amore. Bello, pulsante. Purtroppo finito.

  3. il nostro passato fa parte di noi, non si può cancellare anche quando pensiamo di averlo accantonato in un angolino della nostra memoria e fa uno strano effetto quando vengono a galla!

  4. @testaingiù il punto non è capire se si trattava di amore: ma qual’è il punto.
    E benvenuto, che ancora non te l’avevo detto, è un piacere leggerti qui da me.

  5. Reb ha detto:

    Spettinata, scarmigliata da una vita.
    Perchè, quando mi guardo allo specchio, mi vien da ridere.
    E va bene così, adesso che ho una spazzola grossa. Che tengo sempre a portata di mano, anche se non la uso. Ma fa stare bene. E tanto basta.
    Abbracci, phonati cotonati tagliati alla maschiaccio sfrontati.

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