La Crusca ce la mangiamo, noi

Vorrei spezzare una lancia a favore di in po’ con l’apostrofo:  si tratta di apocope, e wiki (che è il testo di riferimento per gli ignoranti come me, soprattutto perchè la crusca ha sparato seicentotrentasei pagine sul motore di ricerca) a tal riguardo è chiaro

In italiano l’apostrofo è obbligatorio in:

  • po’ per poco
  • e a mo’ di per modo

si tratta degli unici due casi in cui vi è concordanza assoluta tra i grammatici di obbligatorietà dell’apostrofo per l’apocope, tuttavia non vi sarebbero reali necessità linguistiche in quanto non esistono nella lingua italiana altre parole omografe in grado di generare eventualmente confusione: le parole po e mo infatti non esistono se non come sigle o abbreviazioni, e l’unica occorrenza omografa di senso compiuto di Po indica chiaramente il suo statuto di nome proprio dalla maiuscola. (fonte)

Per l’amor diddio non usate l’accento, casomai fate finta di dimenticarvene e lascite la o sola soletta: lei non si offenderà, anzi si sentirà leggera e leggiadra. L’apostrofo aiuterebbe a renderla frizzantina, un po’ vezzosa, come una bella acconciatura elegante. Quell’accento sbagliato invece potrebbe proprio deprimerla, appesantirla, farla demoralizzare: mica facile portare qualcosa di così storto e opprimente.

Devo ammettere che la tastiera QWERTY non aiuta, bisogna allungare l’anulare fino in alto per l’apostrofo mentre quella ò è così comoda; però si può sempre fare quello che la sa lunga, e ammettere di non usare le dieci dita, che la o è molto più a portata.

Io sono perseguitata da un contatto su FB e uno su twitter che battono a manetta la campagna “scriviamo un po’ con l’apostrofo”. Sante ragioni (anche se la puzza di invasato la sento da lontano).

Bella la lingua italiana, io la adoro. E le regole non sono un’opinione. Vanno rispettate.

Belli anche gli errori. Altrimenti come si potrebbe migliorare.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.  La prima volta va bene, la seconda anche, alla terza sembri il diavolo: e magari ti piace!!

10 thoughts on “La Crusca ce la mangiamo, noi

  1. mi spiace, dimenticarsi ok, una volta, ma la nostra lingua soffre violenze reiterate. Proviamo a essere un po’ meno ignoranti. Anche perchè poi qualcuno scrive il fiume Po’ oppure, il fiume Pò. Insomma, sono poi quelli che vincono i concorsi pubblici per lavorare in Comune… (milito fra i talebani della Crusca…🙂 )

    • ah ah ah, be’, se vai in alcune scuole elementari della mia città, alcune maestre ti diranno che ormai è accettabile, in quanto uso popolare. Un po’ come chi accetta la frase “penso che è”. Grammatica, questa grande sconosciuta.😦

  2. Ohhh questa si che è musica per le mie orecchie!!! po’ con l’accento non lo scrive quasi più nessuno…
    Io la parola non l’ho ancora adottata, però mi sono presa l’incarico di difendere a spada tratta il congiuntivo… quasi quasi ci scrivo un post anche io!!

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