Buio in sala! Biglietto n.25

Rubrica di cinema il mercoledì: mi accodo alle Nate e vi parlo dell’ultimo film visto.

La casa di sabbia e nebbia

Katy è una tossicodipendente, abbandonata dal marito, che si rifugia nel bungalow sulla spiaggia lasciatole in eredità dal padre. Quell’unica cosa rimastale, le viene però requisita dalla contea per un disguido e messa all’asta. La casa viene acquistata dall’ex colonnello dell’aeronautica iraniana Behrani, che investe così i suoi ultimi averi e vi si trasferisce con la famiglia in attesa di specularvi. Ha inizio tra i due uno scontro legale e personale a viso aperto.

Un film di Vadim Perelman. Con Jennifer Connelly, Ben Kingsley, Ron Eldard, Shohreh Aghdashloo. Titolo originale House of Sand and Fog. Drammatico, durata 126 min. – USA 2003. (MyMovies)

Questa volta MyMovies nella descrizione della trama risulta un pò superficiale, e non dà bene il senso del film; a ben guardare si parla di emarginazione, difficoltà nelle relazioni sociali, ricerca della forza di vivere. La protagonista è decisamente sola, ma non solo fisicamente abbandonata dal marito e con una famiglia lontana, soprattutto vuota di energie e di contenuti. Come solo è il Colonnello (interpretazione molto intensa, a volte forzata, di un Ben Kingsley che per mè è sempre Gahndi…), uomo mediorientale figlio e artefice di un regime, costretto a scappare non solo dal suo paese ma, soprattutto, da convenzioni e modi di vivere; nell’America del riscatto e del sogno di benessere prova a cavalcare la tigre, cerca l’azzardo immobiliare rimanendo invischiato in un destino ironico.

Il ritmo del film è un pò lento, ma la tensione emotiva resta sempre abbastanza alta, sostenuta da una fotografia magnifica. Anche i personaggi risultano ben costruiti, soprattutto quelli secondari ma non per questo meno importanti: impotenti nella loro volontà di provocare una svolta, troppo poco malleabili per riuscire ad entrare dentro la vita del loro compagno. Devo dire che il film mi è piaciuto, e che questa volta regge anche il confronto con il libro da cui è tratto, soprattutto perchè prende una strada diversa e si occupa più intimamente della lotta personale dei protagonisti. [attenzione Spoiler]

Un’ultima cosa da dire riguarda il finale, che non poteva essere diverso: nessuno si salva, soprattutto chi vuole fare il furbo e diventare qualcosa che non è. Va a finire che a puntare troppo in alto si viene puniti e quindi meglio stare umili e conformisti. E soprattutto: ma quanto portano sfiga certe persone???

Buona visione!

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3 thoughts on “Buio in sala! Biglietto n.25

  1. LadeaKalì ha detto:

    Sai che non ho mai sentito parlare di questo film? Mi hai incuriosito, soprattutto per il finale. Poi Kingsley lo amo alla follia, quindi lo vedrò…non fosse altro per capire bene il messaggio del finale. Meglio restare umili e conformisti?!

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