Buio in sala! Biglietto n.26

Mercoledì al cinema: direttamente dalla rubrica delle Nate  .

Tin Tin e il segreto dell’unicorno


Tintin è un giovane reporter col vizio dell’avventura che non disdegna nel tempo libero cose meno straordinarie, come passeggiare per i mercatini, fermarsi per un ritratto o per acquistare il modellino di una nave che nasconde un immancabile segreto. Un segreto che l’infido Sakharine vuole sottrargli a tutti i costi e con tutti i mezzi. Ma a difenderlo e ad affiancarlo ci pensano i maldestri Thomson e Thompson e l’impavido Snowy, un candido fox terrier amabile con gli amici e implacabile coi nemici. Derubato del prezioso veliero Tintin si mette sulle tracce del ladro finendo prigioniero sul cargo dell’ebbro Capitan Haddock e libero nella più grande delle avventure. Attraverso mari burrascosi e deserti torridi, a bordo di una scialuppa o di un idrovolante, cavalcando onde o polene a foggia di unicorno, il ‘sobrio’ Tintin e l’alcolico Capitan Haddock troveranno il più grande dei tesori: l’amicizia.

Un film di Steven Spielberg. Con Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Simon Pegg, Nick Frost.Titolo originale The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn. Animazione, Ratings: Kids, durata 107 min. – USA, Nuova Zelanda, Belgio 2011(MyMovies)

Con pochi giorni di ritardo sono riuscita a vedere questo film, da poco uscito nelle sale; vi confesso che la trasposizione cinematografica di questo famosissimo personaggio dei fumettimi aveva incuriosito fin dalle prime righe sui giornali: Tin Tin io l’ho letto, e l’ho visto anche in tv (e ora dicono che ricominceranno a trasmetterlo), volevo sapere come un grande come Spielberg avesse sceneggiato il protagonista.

Innanzi tutto ha scelto la tecnica del Motion Capture che affianca attori in carne ed ossa e una massiccia dose di elaborazione digitale: il film è girato a tutti gli effetti ma sembra un cartone animato (avete visto A Christmas Carol, Alice in Wonderland, Avatar?). Già così la visione è molto coinvolgente, la trasformazione da fumetto è credibile e c’è una grandissima possibilità di effetti speciali; inoltre il 3D diventa favoloso, effettivamente utile a dare la profondità dei movimenti (la scena dell’arrembaggio in mezzo al mare è bellissima!)

Il film è molto godibile, la trama ben strutturata, che supporta il continuo movimento fisico e cerebrale del protagonista; a tratti molto divertente, il film risulta ben equilibrato nei suoi momenti di pausa e nell’esposizione del messaggio. Tin Tin è intelligente e scaltro, esaltato dai coprotagonisti, a volte ottusi o peggio alterati dai fumi dell’alcol: la ricerca del tesoro è secondaria rispetto alla meravigliosa avventura vissuta e alla straordinaria varietà umana che incontra. Visto con la figlia, questo film è piaciuto a tutti.

Una cosa che mi ha entusiasmato: i titoli di testa sono una vera opera d’arte, disegni che ricordano De Chirico e Dalì!

Buona visione!

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Un pensiero su “Buio in sala! Biglietto n.26

  1. Non l’ho ancora visto. Ero perplessa, non mi piace la Motion Capture, ma in casa mia lo vogliono vedere e ho letto in giro recensioni favorevolissime. Mi sa che andrò.

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