Buio in sala! Biglietto n.27

Nel blog delle Nate  qualche volta si salta, io ci ho preso gusto e il mercoledì parlo di film

Mine vaganti


La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici del Salento. La nonna aprì l’azienda assieme al cognato, di cui è stata segretamente innamorata per tutta la vita, e ora quegli impulsi sopiti ricadono sulle abitudini di una famiglia schiava del perbenismo alto-borghese. Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso, trasferitosi a Roma per studiare economia e commercio, è il momento per la famiglia di sancire ufficialmente il passaggio della gestione aziendale ai due figli maschi. Tommaso è pronto a sconvolgere i piani del pater familias dichiarando apertamente la propria omosessualità e il desiderio di seguire aspirazioni letterarie, ma durante la cena ufficiale per festeggiare il nuovo corso aziendale, viene anticipato dal fratello maggiore Antonio che, dopo tanti anni di fedele servizio agli affari di famiglia, si dichiara omosessuale prima di lui e viene per questo espulso dalla casa e dalla direzione dell’azienda. Per non distruggere definitivamente l’orgoglio del padre, già colto da un collasso al momento della rivelazione, a Tommaso non resta altro che dissimulare le proprie preferenze sessuali e assecondare momentaneamente gli oneri familiari.

Un film di Ferzan Ozpetek. Con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino.Commedia, durata 110 min. – Italia 2010. (MyMovies)

Che adoro Ozpetek l’ho già detto in più di un’occasione; mi pace il modo delicato che assume affrontando argomenti sempre un pò spinosi, dà modo agli attori di esprimere al meglio le proprie caratteristiche, coglie gli angoli più belli delle città in cui gira.

In questo film si sposta dalla sua amata Roma e scende in Salento, con un bellissimo tributo a questa terra meravigliosa e alle persone; sceglie attori molto bravi ma diversi dal suo solito entourage, proprio per dare un segnale di discontinuità. E anche la struttura del film è diversa dal solito, con l’accompagnamento del ricordo della nonna e del suo matrimonio che fa da legame alle vicende dei protagonisti di oggi. La famiglia borghese viene smembrata nelle sue convinzioni, si sbatte contro il tema dell’omosessualità (che in un ambiente sociale così “sotto controllo” deve essere nascosta), si soffre per la mancanza e la separazione.

Più di tutti questi due stati d’animo sono i protagonisti del film, insieme alla difficoltà di scegliere la propria strada (e la propria fine) e mantenere diritta la barra del timone. Colonna sonora con un paio di chicche tra cui La Bambola di Patti Pravo e 50mila di Nina Zilli (ascoltatela e ditemi se non è entusiasmante). La ciliegina sulla torta è una fotografia stupenda, con i colori caldi degli esterni alternati alla freddezza delle stanze nella masseria, e primi piani da capogiro.

GLI AMORI IMPOSSIBILI NON FINISCONO MAI, SONO QUELLI CHE DURANO PER SEMPRE

Buona visione!

7 thoughts on “Buio in sala! Biglietto n.27

  1. La tua ultima frase è la mia ossessione. E anche Ozpetek un po’ lo è.
    Anche se non sono una cinefila, Ozpetek riesce sempre a portarmi in sala e a inchiodarmi alla sedia con un carico di emozioni e lacrime.

    Se poi stiamo parlando del Salento, mia terra. Allora è proprio esplosivo.

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