Il primo post dell’anno: ottimista e gigione.

Sento fortissima l’esigenza di scrivere, senza farmi sfuggire le mirabili visioni letterarie che ho in testa; anche se poi temo di far soffrire le parole, con tutte le lettere belline e sistemate ben in equilibrio, strette e legate, in modo da dare significato a quei tratti neri su fondo bianco: convenzioni, codici, che non ho inventato io ma a cui mi sottopongo volentieri, in modo da diffondere il più possibile ciò che io creo. Un’evoluzione della specie, lineare e semplice inscatolamento di concetti e sensazioni.

Poi penso che la realtà è molto più semplice di quello che io compongo nella mia testa e che togliersi le scarpe per correre sulla sabbia fredda di dicembre è più divertente da fare che da scrivere. Mi uniformo con docilità e faccio l’elenco delle cose belle di questi ultimi giorni, Continua a leggere

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