L’insostenibile peso dell’ansia materna

Ho in casa un piccolo fantasmino.

Giracchia, si guarda intorno, non fa colazione. Ha avuto lo stomaco sottosopra per qualche giorno e ora ha paura di mangiare.

Stamattina si è svegliata, ha un pò vagato per casa, si è messa una doppia felpa addosso e ha deciso che non voleva nemmeno andare a scuola, senza lagne, senza pianti, con tutte le sue motivazioni ben spiegate.

“Sai mamma, io non sono abituata a stare male, preferisco stare un pò da sola” Ehi figlia, ti ricordi che non hai ancora cinqueanniemmezzo? Io devo pensarci perchè mi sembra di avere a che fare con una che ne ha dieci in più.

Poi all’asilo ci siamo andati, con una faccina smorta che sembra sopportare tutto il peso del mondo. Ho anche chiesto se le maestre fossero state testimoni di qualche brutto episodio, ma non c’è niente.

Certo se fosse adolescente penseresti che ha problemi col moroso, banale nelle tue incertezze.

Oggi mi rovino il fegato, sperando sia solo una influenza portata bene. Domani che farò? Un’ordinazione per 10 litri di assenzio?

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