L’insostenibile peso dell’ansia materna

Ho in casa un piccolo fantasmino.

Giracchia, si guarda intorno, non fa colazione. Ha avuto lo stomaco sottosopra per qualche giorno e ora ha paura di mangiare.

Stamattina si è svegliata, ha un pò vagato per casa, si è messa una doppia felpa addosso e ha deciso che non voleva nemmeno andare a scuola, senza lagne, senza pianti, con tutte le sue motivazioni ben spiegate.

“Sai mamma, io non sono abituata a stare male, preferisco stare un pò da sola” Ehi figlia, ti ricordi che non hai ancora cinqueanniemmezzo? Io devo pensarci perchè mi sembra di avere a che fare con una che ne ha dieci in più.

Poi all’asilo ci siamo andati, con una faccina smorta che sembra sopportare tutto il peso del mondo. Ho anche chiesto se le maestre fossero state testimoni di qualche brutto episodio, ma non c’è niente.

Certo se fosse adolescente penseresti che ha problemi col moroso, banale nelle tue incertezze.

Oggi mi rovino il fegato, sperando sia solo una influenza portata bene. Domani che farò? Un’ordinazione per 10 litri di assenzio?

10 thoughts on “L’insostenibile peso dell’ansia materna

  1. Mamma quanto ti capisco!! Pure io mi faccio le pare. Sono arrivata a far parlare il nano con una mia psicologa per i suoi malumori da asilo. Era solo una sindrome da quadernone… ah!! E pensa che non sono un’apprensiva.

  2. Ci sono momenti in cui si scopre di essere piccoli rispetto al mondo grande grande. Dicono che capiti tra i 4 e i 6 anni.
    Dicono che insieme all’influenza generi fantasmini.
    Ma dicono anche che passa e che le mamme sopravvivono, assenzio o meno.
    Le amiche mandano abbracci, nel frammentre.
    Dicono.

  3. la mia ne ha 3 di anni e ultimamente mi ha detto:
    non voglio andare ascuola (evabbè ci sta)
    tu mi costringi (salto dalla sedia)
    mi accompagni tu?(senso di colpa a mille perchè sono ancora in pigiama)
    In realtà sono dei gran paraventi ma ci abbiamo provato un pò tutti, io mettevo il temometro vicino la lampadina loro usano le parole “taglienti”

  4. polly ha detto:

    Concordo, per un solo giorno di “tristezza” non starei in ansia…Anche se avesse litigato con un compagno (o robe così), fa parte del crescere anche affrontare qualche piccolo problema senza la tua intermediazione. E’ una donnina, sa fare da sola, fidati di lei.

  5. Ma allora forse è solo un virus passeggero? Posso contarci?! Perchè per sopportare il mio settenne in crisi passo direttamente agli psicofarmaci. E tra poche ore sarò davanti alla sua maestra – una santa che ci vuol bene – a rispondere alle solite domande di cui non ho risposta “Ma a casa come va?” … E come va, come sempre, siamo due genitori un pò logori e un figlio alieno. Tutto normale, anche meglio del solito a dirla tutta. Ma la mattina è una tragedia, pare un condannato a morte. E poi appena arriva in classe mette sù quel sorriso di circostanza … Ok, vada per l’influenza in arrivo!

  6. Mi accorgo che siete preziose: in qualche modo mi avete alleggerito un peso. Lei continua a vagheggiar per casa, ma io ho deciso di fare passare un paio di giorni senza invadere. 🙂

  7. the pellons' mother ha detto:

    Fai passare qualche giorno e poi parlale, è grande abbastanza da poterti riuscire a spiegare, oppure falle fare un disegno con dentro quel che non le piace. Magari ci capirai qualcosa.
    Comunque capisco l’inquietudine, ti sono vicina!

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