C’era una volta…

…una piccola città, due ragazzine alle medie, allenamenti di pallavolo, la scuola, gli amici.

E poi i sogni. Quelli grandi grandi, quelli piccoli per il giorno dopo; tutti i giorni insieme, vittorie e sconfitte, compiti in classe e morosi.

Il tempo passa e le ragazzine crescono; si vedono meno, la vita le accompagna sul strade impensate. Però i sogni sono sempre lì: chi vuole esperienze sportive, chi decide che è necessaria una laurea in medicina. Se pensiamo in grande, aiutare gli altri può essere fatto in tanti modi: fare squadra e poggiare lo sguardo su chi ha bisogno di un sostegno. Il fine è comune, i modi per svilupparlo un po’ differenti.

Poi la vita certe decisioni le prende per te, ti sposi, fai i figli, ti separi. Però il sogno di aiutare la gente è sempre chiaro e brillante nella tua testa.

Una di quelle due ragazze ha avuto un’occasione speciale Continua a leggere

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Singing in the car

Ce l’ho nel cuore una poesia, sono innamorata. Dell’uomo, del celeste cielo, di piedi bambini.

E la lacrima che scende oggi è felicità, gratitudine.

Dalla pancia esce una preghiera: che il mondo si accorga del bello.

Per sapere chi ha iniziato la rubrica andate da  Lei

Taccuino delle bizzarrìe

Qui le cose girano così:

la neve è nera.  perchè una montagna di ghiaccio alta un metro ci mette molto tempo a sciogliersi, nel mentre sopra si posa tutta la schifezza della strada e dell’aria. you know?

il carnevale è finito. domenica ci sarà una sfilata di carri anche se oggi è il mercoledì delle ceneri, il che pone inzio alla quaresima (vi ricordo che il nostro è il carnevale più antico d’italia. googolare per credere)

la gioppina scrive chiara con l’acca. senza indicazioni.

dormo con la sopracitata. dicesi fuga strategica di compagno smaronato.

-il supermercato ha in offerta il detersivo lavatrice. sparito.

-stasera va in forno il mio primo pane col lievito madre autoprodotto.

Secondo me c’è da restare a bocca aperta per come le cose vanno strane. Un mondo a testa in giù, praticamente.

Faccio cose

Ce n’è da dire se solo le parole non rimanessero congelate. Discussioni dove io e me stessa ci prendiamo a pugni, con nessun vincitore e più di una ferita. Transfert da due soldi, amo il freddo sognando il caldo. Nel mentre impasto e lascio libere le parole di altri.

...impasto...

Provo a spremere dagli occhi un po’ di insicurezza, certa che quella che rimane può essere nascosta dietro la maschera di carnevale. Mi va di tornare piccola, curata e sostituita nel centro decisionale: non voglio scegliere nessuna strada, voglio dormire nel mezzo.

...libero libri...

Per sopravvivere a una nevicata

Veniamo da un fine settimana talmente straordinario che non posso evitare di fermarlo su carta. Dopo cinque giorni di allerta meteo, con tanto di chiusure scuole per pioggia e bollettini stragistici da fine del mondo in diretta, venerdì ha cominciato a nevicare con impegno e ci si è messo per due giorni. Nel mentre, in un sabato pomeriggio ozioso si è scatenato anche il blizzard che sarebbe un vento gelido che soffia mentre nevica, io quando ero piccola lo chiamavo tempesta di neve.

Qui da noi mentre nevica si sta a casa Continua a leggere