Cerca la notizia

Argh, il colpo di coda dell’inverno. Io che facevo la ganza senza calze e con l’impermeabile leggerino…taaac: raffreddore potente!

Estendo. Già mi vedevo fuori dal tunnel, due o tre cose che si mettevano in fila e io che provavo ad alzare la testa, la prospettiva di una bella stagione (non solo meteorologica): arriva una notizia del menga e giù di nuovo con i pensieri. Echeppalle.

Tanto per finire con i luoghi comuni: l’importante è la salute (e stica…) e ricordati che i bambini vedono le cose nel modo giusto.

Girando per la rete si leggono sempre le stesse cose, ovvero:

-i blog sono interlocutori importanti nel mondo di comunicazione e marketing

-i blogger non ci stanno più a fare il lavoro sporco aggratis

-i media tradizionali sono gelosi

-nessuno conosce le regole del settore web (probabilmente perchè sono in progress).

Questi concetti ora sono allargati a tre grandi categorie: mamme, food e fashion. (per l’esempio fashion e senza pretesa di completezza leggete qui o  qui, ma potrei citare molti altri casi). Se togliamo il porno, stiamo parlando della quasi totalità dei blog attualmente presenti nella rete, e quindi è un discorso serio: mica pizza e fichi, o Là in mezzo al mar. Io credo che anche chi vuole porsi sulla cattedra sventolando indipendenza e integrità stia facendo un pò un livellamento al ribasso: bisogna concentrarsi sulla qualità e sulla corretta remunerazione delle capacità intellettuali. Pixel o carta che sia.

Cosa c’è di nuovo?

Bossi si è dimesso travolto dallo scandalo. E anche suo figlio, la Trota più famosa d’Italia. Ieri però ha detto che è stata una congiura, un complotto, che non è colpa loro perchè il tesoriere gliel’hanno raccomandato: questa l’avevamo già sentita.

Qualcosa di nuovo e primaverile e leggero e originale lo trovo all’asilo: un laboratorio di teatro che comincia giovedì, finanziato dalla scuola e non autotassando i genitori. Questa si che è una notizia. Au revoir, mes amis!

16 thoughts on “Cerca la notizia

  1. Mamma F. ha detto:

    giocare al rialzo costa fatica, su carta o su bit.
    giocare al rialzo pure gratis costa fatica e fa sembrare idealisti deficienti (agli occhi dei più).
    con la matematica certezza di stare anche un po’ antipatici ed essere classificati come censori della rete.
    poi però capita che Lucia citi anche solo una una riga di un post su FB dicendo “bello!” e tutto acquista ancora più senso.
    io a volte guadagno di più di altri, è solo diversa la moneta.

    • Coi tuoi commenti io mi faccio bella, e mi sorprendo.
      Per quanto riguarda il gioco al rialzo la penso come te: amo la qualità sempre e ovunque. Però non vorrei porre limiti, perchè credo(spero) che possa esserci valore di contenuti anche quando vengono remunerati.

      • Mamma F. ha detto:

        Infatti le due cose non sono in alcuna contraddizione (remunerazione e contenuti).
        Ma nemmeno le altre due grazie al cielo (gratuità e contenuti).
        In contraddizione (prima di tutto con se stessi) con i furbetti che ci marciano un po’.
        Ma, grazie al cielo, lasciano anche il tempo che trovano. 🙂

  2. Sai che non ho mica capito bene dove vuoi andare a parare? Hai messo tanti spunti, accennati e poi sfumati. Hai citato blog professionali, quasi a contrapporsi agli sgarruppati blog di chi fa altro nella vita, e si diverte a buttare giù qualche riga scomposta parlando di ciò che gli passa per la testa. Embè? A mio avviso hanno spazio e vita entrambi. Espressioni artistiche? Professionali? Cazzeggio esponenziale? Il bello del web, credo, è che tutti hanno il diritto di fare ed esprimersi come desiderano, rispettando le più elementari regole di convivenza civile. Che poi ci sia la fashion blog prezzolata, il più fico del bigoncio che fa la ruota sperando in un ingaggio da qualche rotocalco-giornale-gazzetta-volantino, lo trovo naturale e sensato, tanto quanto ci siano tanti (e io fra di loro) che a volte scrivono fregnacce, altre volte buttano li idee da sviluppare, altre volte scrivono sfoghi, ed altre invettive. Il mondo virtuale è così ampio e variegato che c’è spazio per tutti (e spesso di questi fighissimi blogger professionali la stragrande maggioranza manco ne conosce l’esistenza.. per fortuna!).

    Metti le calze che fa freddo!🙂

  3. Niente calze, non mi arrendo….piuttosto vado in giro con le caviglie blu oltremare tipo le londinesi che portano i sandali a Natale….
    Il laboratorio di teatro gentilmente offerto dalla scuola è davvero un evento straordinario! Ruba la scena persino al Bossi dimissionario…..(Pontida ladrona…)

      • …mumble mumble…ah, era quella la notizia? ;)))
        Ammetto di aver cominciato a intravedere un raggio di luce alla settima lettura (un po’ dura di comprendonio…), ma continuo a non capire esattamente il nocciolo della questione. Il web riflette quello che c’è oltre lo schermo, cioé un po’ di tutto: persone competenti e professionali, aspiranti tali, idioti matricolati e absolute beginners (come la sottoscritta…). Chi vuol fare di questo un lavoro (chi ne ha il talento/ il coraggio/ la forza), più o meno remunerato, può farlo. Solo non capisco, e devi spiegarmelo, per favore, il parallelo fra lo sventolamento dell’indipendenza e dell’integrità con il livellamento al ribasso. Chi è integro e indipendente non garantisce un certo livello di qualità?
        Grazie per le tue riflessioni sempre di spessore…

  4. @kalì e @ilmondo sono consapevole di essere molto spesso confusa, in realtà i miei scritti sono per la maggior parte appunti e come tali vanno approfonditi. Questa volta quello che non mi va è la millantata superiorità morale (?) di quelli che ironizzano sulle richieste dei blogger; siccome penso come voi che la rete è grande e ci possono stare tutti, quello che mi scoccia è che qualcuno si arroghi il diritto di insegnarci come navigare, offendendo la nostra capacità intellettiva. Davvero è così ignobile che vuole farsi pagare per il proprio lavoro e per il servizio che svolge per un marchio? Vista dall’altro punto di vista: perché dovrebbe essere considerato “pirla” chi non vuole impegnarsi con sponsor e vile denaro?
    Ecco, forse ho fatto ancora più casino, però mi piacerebbe un po’ di elasticità mentale e anche di umiltà.
    @edward come mai ti sorgono dubbi sulla tua normalità?🙂

  5. the pellons' mother ha detto:

    Dunque cara, non ho capito il discorso sui blogger ma non per polemica, proprio perchè sono rincoglionita a bestia e tra minuti due mi fionderò a letto. Io ho persino rimesso le clarks ieri, cio’ nonostante ho il raffreddore da una settimana. Mi rendo conto che la notizia non è di particolare interesse al mondo web.
    Quando torni quassù??

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