Singing in the car

No dai va bene: tutta la settimana col sole e temperature estive e poi la domenica si ripiomba nell’inverno.

Fa niente noi siamo più forti. Noi ce ne freghiamo: andiamo in spiaggia il venerdì e ci guardiamo Nero Wolfe la domenica. Tutti e tre, facendoci delle risate da pazzi per le stupidaggini.

Festeggiando il compleanno del socio senza nessun regalo, con un disegno gioppino da strappare le budella: e poi ci mangiamo i passatelli con i crostacei, tiè.

Ci sono giorni che ti accorgi che tutto gira giusto, non perchè sia tutto giusto ma semplicemente perchè sei così sereno e in equilibrio col mondo, che le cose buie delle tua vita le sposti un pò più in là; giorni perfetti, da segnare sul calendario. E allora capisci che quello che cerchi non è fuori, ma dentro di te, e che non sta proprio in superficie ma molto dentro, appena sotto lo sterno, spostato a destra.

Ti accorgi anche che i luoghi comuni non sono poi tanto comuni, se non ti sbatti per andarci.

Musica indimenticabile oggi: un pò sporca, molto rock, molto cool. Volume a livelli notevoli e via cantare!

Buona settimana gente.

PS: La rubrica è un’idea di Pentapata

12 thoughts on “Singing in the car

  1. pussola ha detto:

    “E allora capisci che quello che cerchi non è fuori, ma dentro di te, e che non sta proprio in superficie ma molto dentro, appena sotto lo sterno, spostato a destra.” – me la sono scritta su una ventina di post-it e li ho attaccati in giro per casa.
    Hai ragione.
    Ed è una cosa alla quale si arriva, prima o poi.
    Ma quando ci si arriva è un giorno da segnare sul calendario.
    Buon inizio settimana, socia!🙂

  2. LA LUNA NERA ha detto:

    i passatelli in brodo di pesce me li ero dimenticati! scoperti grazie alla mia amica (tua concittadina) cuoca, tanti anni fa. ma la ricetta fatta da me da un risultato molto diverso dal suo! felice di sapere che qualcuno riesce a stare bene anche col tempo grigio e freddo: io no. tutt’altro, ma passerà vero?

  3. @lunanera e @mondo: i passatelli sono una ricetta della tradizione marchigiana, rigorosamente i brodo di gallina o cappone. La rivisitazione recente è con sughi o condimenti “asciutti”: fonduta di formaggio di fossa, sugo di funghi, ragù di pesce. Oddio ho un calo di zuccheri…

    • luci, non farti sentire da un romagnolo a dire che i passatelli sono marchigiani…🙂 ne potrebbero nascere questioni di confine! (io non sono romagnolo, comunque, e il passatello mi è apparso in casa dei miei ex suoceri, del paese di Don Camillo…)

      Il passatello in brodo di pesce mi manca. Interessante idea, luna nera. Ma stai parlando di un fumetto, oppure di qualcosa di più denso ed elaborato, magari con aggiunta di pomodoro?

      • LA LUNA NERA ha detto:

        lische, ritagli di pesce (meglio non pesce azzurro, ha un sapore troppo deciso) lasciati cuocere in abbondante acqua insieme a carota, sedano, buccia di limone, qualche pomodorino ciliegino, poco sale, volendo anche 1 chiodo di garofano.
        si ottiene un brodo delicato da filtrare e cuocerci dentro i passatelli classici:2/3 di pangrattato, 1/3 di formaggio grattato (molti fanno al 50% ma a me sembra troppo saporito), scorza di limone grattuggiata, sale, pepe, noce moscata, uova.
        ma perchè le ricette devono sottostare ai confini geografici? l’importante è che siano buoni e, per questo, serve anche l’apposito attrezzo che li lascia leggeri, areati e irregolari.
        lo schiacciapatate lasciamolo per le patate!
        lo so che è difficile da trovare, ma il risultato finale vale una ricerca impegnativa!
        p.s.: il pane deve essere rigorosamente quello comune con SOLO farina, acqua, lievito (altrimenti si disferanno in cottura)

      • un fumetto, quindi. Interessante, ci lavoro sopra. Purtroppo nel mio background il brodo di pesce è quasi del tutto assente. Ho solo dei vaghi ricordi di mia madre che lessava (sigh!) il pesce, ma del brodo non ne faceva nulla…

        Interessante anche la tua ricetta per i passatelli: la mia ex suocera diceva 100g parmigiano, 100g pan grattato, 1 uovo. Queste erano le dosi degli ingredienti principali, poi pepe, limone e noce moscata ad libitum. Io ho provato a farli con queste dosi, ma c’era qualcosa che non andava. Poi avevo lo schiacciapatate, e non l’apposito attrezzo, e su questo hai ragione da vendere.

  4. LA LUNA NERA ha detto:

    sono d’accordo: i passatelli VERI sono quelli in brodo, le versione “asciutte” non mi soddisfano, perdono la delicatezza che li caraterizza.
    ma tu, quelli in brodo di pesce, li conosci?

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