The Avengers: una recensione concentrata

Sono andata a vedere The Avengers, film tratto dalle famose strisce Marvel (guardatevi il link, che solo a vedere il font e come è scritto e tutti i personaggi entrati nell’immaginario collettivo c’è da perderci la testa.Adoro i fumetti. A mio parere dovrebbero entrare di diritto nella storia letteraria, e invece sono sempre relegati ad una posizione da gregario: si certo sono interessanti, ma non esageriamo, sono sempre disegnini con palloncini in bocca, nati per facilitare la comprensione di zucche vuote o ancora acerbe)

Giudizio generale: ottimo film, con una storia ben sviluppata che non perde mai di ritmo anche nei momenti meno dinamici. (Per fare un pò i fighetti spesso si vanno a vedere film impegnati,  fosse anche solo per il nome del regista o per l’argomento che trattano, solo che invece si prendono delle cantonate enormi. Chi l’ha detto che il filmone blockbuster non può anche essere educativo? Sarà un tipo di pedagogia diversa, una cultura meno elevata, ma non necessariamente di serie B. In particolare in questo film ci sono tanti argomenti che possono essere affrontati: il complesso di inferiorità di un figlio, l’attrazione di un uomo verso la seduzione del potere, la capacità di dividere per dominare meglio, la gestione dello stress, la collaborazione, l’esigenza di avere un passato inattaccabile, la capacità di redimersi. Ce la possiamo fare a iniziare un dialogo con un figlio da un film di cassetta, quale inizio migliore?)

Cast di attori stellare. (Ve ne dico due su tutti: Tony Stark-Robert Downey Jr-Iron man e Tom Hiddleston-Loki. La spregiudicatezza e l’ambizione, il genio e la cattiveria, la leggerezza e l’oscuro. All’interno del gruppo di personaggi ottimamente equilibrato, questi due risaltano per recitazione e per spessore. Ti affascinano, ti coinvolgono, vorresti essere sbruffone come Tony, ma anche un pò malefico come Loki, e contemporaneamente potente come Iron Man. Ovviamente gli altri non sono da meno, perchè gli sceneggiatori sono riusciti a creare un canovaccio molto interessante creando per ogni soggetto uno spazio apposito: ma questi due, a mio parere sono il fulcro del film.)

La gioppina ha apprezzato, in buona parte per assecondare una madre elettrizzata e concentratissima. (non aggiungo altro, oramai le gesta di una madre e della sua figliola seienne dicono siano venute a noia).

Attendo con ansia l’uscita del DVD.

Ho scritto la maggioranza del post dentro parentesi, perchè i concetti importanti sono pochi. La realtà è che scrivere significa allargare un’idea principale, darle cibo e farla ingrassare. Poi sarà il lettore che (a gusto) deciderà se dell’argomento preferisce il centro o la periferia.

Hasta luego.

3 thoughts on “The Avengers: una recensione concentrata

  1. Il mostrillo grande mi aveva chiesto di andare a vederlo venerdì dopo scuola, e già cercavo una scusa per farlo desistere perché mi sembrava (pregiudizio) una stronzata kolossal. Ma la tua recensione mi ha fatto venire voglia di vederlo.
    Riguardo alla capacità dei mommy blog di ammorbare il pubblico, senza avere nessun titolo (non sono una mommyblogger e forse non sono neanche una blogger) ribadisco il concetto che ognuno è libero di scrivere e di leggere quello che vuole. C’è ancora il libero arbitrio, no? O l’hanno abolito?

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