Singing in the car: ad memoriam

Ho paura.

Perchè se mando mia figlia a scuola può non tornare, perchè se vado a dormire posso non rialzarmi.

Ho paura perchè la terra non avvisa quando trema, non dà possibilità di scelta: e se quel giorno avessi rimandato una cosa importante? E se mi fossi dimenticata di baciare il socio o di annusare i piedi gioppini?

La paura è dover dire ad una figlia che studiare è importante, e sentirsi rispondere che è importante per morire. Ho paura di dover accettare l’inevitabile.

Voglio difendere chi amo, ma non sempre è possibile. Accetto questa regola.

Però ne creo una mia: ogni giorno devo tenere la testa alta, ogni giorno sono io a vincere. Sapendo che l’ignoranza cieca può essere vinta solo studiando, convincendo chi mi è vicino che leggere salva la vita perchè prepara la mente alla rivoluzione. Perchè la rabbia distrugge, perchè un libro fa viaggiare.

E il mio pensiero, la mia preghiera per il Dio che conosco io, oggi va a chi ha tremato: per colpa della terra, per colpa della rabbia. Io so che reagiranno, io so che da questo brutto momento si potrà trovare il seme per la vita.

PS: mentre leggete mandate il file musicale, aiuterà a sentirsi più leggeri.

 La rubrica è un’idea di Pentapata

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15 thoughts on “Singing in the car: ad memoriam

  1. supermambanana ha detto:

    invece io non ho paura. Ci ho pen(s)ato tanto, perche’ figlia di un’ansiosissima e di un depresso cronico (non in senso metaforico) sono sempre stata sull’orlo dell’esaurimento da ansia pure io. Quando e’ nato il mio primo siamo arrivati al parossismo e poi, una volta che il sistema ha raggiunto il massimo dell’entropia, tutto si e’ riassestato. Lo so che tutte le cose che dici tu potrebbero succedere oggi. Lo so che nei 5 aerei che devo prendere nelle prossime 3 settimane posso restarci secca, o, negli ultimi 2, possiamo restarci secchi tutti e 4. So anche che anche se succedesse oggi, per tutto quello che e’ stato negli scorsi 45 anni, ne e’ valsa la pena. So che anche se i boys morissero oggi, il dolore straziante non potrebbe mai cancellare il fatto che e’ stato un privilegio averli con me per la passata manciata di anni. E non posso e non voglio pensare ad altro.

  2. Difendere chi si ama non sempre è possibile. Aver vicino chi si ama, pure.

    Ma non bisogna averne paura. E’ la vita. Non bisogna aver paura di star male, perché altrimenti non puoi star bene. E non è importante vincere o perdere, quanto aver percorso consapevolmente il proprio tempo. E tu lo stai facendo. Di questo devi essere fiera. 🙂

  3. questo fine settimana mi ha buttato emotivamente a terra. Ha riportata a galla brutti ricordi e fatto nascere nuove paure. Ma mi ha regalato una rinnovata consapevolezza.

    “Però ne creo una mia: ogni giorno devo tenere la testa alta, ogni giorno sono io a vincere. Sapendo che l’ignoranza cieca può essere vinta solo studiando, convincendo chi mi è vicino che leggere salva la vita perchè prepara la mente alla rivoluzione.” ho adorato questo passaggio
    ciao laura

  4. Anche io ho paura.
    E tengo la testa alta. La mia reazione è fare, ogni giorno, il meglio che posso, sentendomi sempre chiamata in prima persona ad agire per il bene di tutti.
    Io e te siamo d’accordo su questo: lo Stato siamo noi, ogni giorno, in ogni piccola scelta.

    Viviamo.

  5. el_gae ha detto:

    Non sono una persona ansiosa. Soprattutto perchè, in questi casi, tendo a rimuovere… Sennò credo che impazzirei

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