As time goes by

Nel pomeriggio festa di fine asilo. Non sarà l’ultimo giorno di materna, ma ci siamo capiti.

Finisce     la     materna.

Caspita, ma dove sono gli ultimi cinque anni? Dov’è finito quel batuffolo profumato di latte che non voleva stare nell’ovetto? La puzzola cagona?

Sono esaltata e carica al pensiero della nuova avventura scolastica, non ho paura della reazione di mia figlia: la conosco.

Solo che oggi pomeriggio mi si staccherà un pezzettino di cuore: perchè lei sarà tra i più grandi, perchè diremo ciao a due maestre che l’hanno fatta crescere, perchè una festa di fine anno con i giochi e i canti forse non si vedrà più. Mi viene un pò in mente che questi meravigliosi cinquenni dovranno accontentarsi e giocare meno: ho i brividi, giocare è bellissimo. Ma non corriamo troppo.

Dopo la festa si farà un pic nic e ognuno porta qualcosa: ho preparato le pizzette, una crostata e tre pacchetti di fazzoletti.

Sono indecisa se portare anche la reflex: nel caso mi distraessi troppo e non riuscissi a fotografare bene, potrei sempre usarla come scudo contro le fuoriuscite accidentali di lacrime.

A torto si lamentan li omini della fuga del tempo, incolpando quello di troppa velocità, non s’accorgendo quello essere di bastevole transito; ma bona memoria, di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente passata ci pare esser presente [Leonardo Da Vinci]