Ti regalo una perla

Trovo Dio dentro l’infinito movimento del mare, nella linea perfetta della schiena di mia figlia, nella potenza immobile di una montagna, in fondo ad un boccale di Kilkenny.

Partecipate!

Perlipedia

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Ti regalo una perla

Se non hai soldi per un paio di sandali nuovi, prenditi tuo marito e trombalo per bene.

Se non puoi andare in vacanza, cerca qualcuno per fare sesso.

Se ogni cosa gira storta, trovati un toy boy e fatti una sana scopata.

Se non hai compagni da spupazzarti, spulcia i last minute o compra un paio di scarpe nuove.

Partecipate!

Perlipedia

Hai presente quando girano? Pantamusic cubista

Qui dalle mie parti c’è una frase che, pur non essendo proprio elegante, rende bene il senso del suo significato: mi tira il culo.

Un pò ironico, molto evocativo, decisamente cubista (macchenesò).

Se ti svegli storto, con quella bocca arricciata come se scendendo dal letto avessi pestato una merda, allora ti tira il culo. Ti succede di incontrare una vecchia compagna di scuola che ti racconta di aver sposato il commercialista rampante e di essere  in procinto di partire per gli States? Puoi dire che ti tira il culo. Ti tira il culo quando sbatti il mignolino nello spigolo della porta, ma anche di più (e soprattutto, vista la locuzione molto metaforica) quando arrivi all’ufficio postale il minuto dopo in cui chiudono le porte.

Il significato però più calzante per me è il seguente: sentire un certo qual dissenso verso una situazione in cui siete coinvolte vostro malgrado e dentro la quale avete poco o nullo spazio di manovra.

Ad esempio. Sono un pò di giorni che mi tira il culo perchè non ho una lira; e sti cappero di soldi devono arrivare dall’INPS. AAAAAAAAAAAhhhh e ridaje! E gli ridò, si! Perchè quando faccio le mie cazzate posso darmi le martellate sulle caviglie perchè me le merito, ma quando non è colpa mia mi tira il culo.

Se c’è un lato positivo del tiraggio è che mi carico di un sacco di adrenalina e vorrei spaccare il mondo, divento uno schiacciasassi e non guardo in faccia nessuno: e infatti solitamente sono una iena. Anche cinica. Ma soprattutto stronza: non ne passa una, soprattutto le minchiate che leggo sui social. Che sono silenti, da parte mia: lurko, fanculizzo e tir’innanz.

Il culo tirato passa dopo qualche giorno, chi mi conosce lo sa: chi non mi conosce mi evita!

La musica di oggi è questa: e non provate a dire che non vi piace, cazzo!

io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che gia’ c’e’

Soli

Lo scrittore stempera in dieci pagine quel che dovrebbe esser raccolto in uno sguardo.

Due sole vere infelicità ha la vita, per coloro sui quali la natura esercita la sua feroce ingiustizia: la bruttezza e la vecchiaia, soggette al disprezzo e allo scherno, della bellezza e della gioventù.

Ogni vero umorista è un critico di se stesso. (L. Pirandello, 1908)

Pantamusic di endorfine

Ok, sono decisamente in versione estiva: scrivo pochi pezzi qui in mezzo al mar, leggo tantissimo (e guardate quanto sono brave le mie colleghe su Zebuk), prendo un sacco di sole, bevo birra, sono innamorata.

Non potremmo vivere sei mesi di summer time? Il post è inutile, ho tutto in testa, vi lascio un pò di musica.

Attenzione, questa canzone si fissa nel cervello e  non esce più: cantate che fa bene!!! Pump up!

Tonight
We are young
So let’s set the world on fire
We can burn brighter
than the sun