Ti regalo una perla

Quando tuo marito è stanco la sera non ti venga in mente di offrirgli una tisana

Partecipate!

Pentapata

Perlipedia

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Vi spiego come bloggare per avere successo

Ho pensato che questo blog non farà mai una lira (inteso come fama, sudore e successo quella roba di Saranno Famosi) perchè non c’è la linea editoriale.

Cioè io mi alzo al mattino e mi viene un pensiero in testa e allora vado a sproloquiare in mezzo al mar; invece in un blog serio bisogna postare regolarmente, bisogna trovare un target* oppure bisogna essere main stream*, ma mai entrare nella categoria ad minchiam.

E invece io sono minchiona, e anche un pò nicchiona (come dico sempre alla Franci). Continua a leggere

C’è un principio di energia

Nel flusso costante delle ore che passano si lasciano passare certi momenti che solo poi diventeranno importanti.

Perchè vai in ufficio tutti i giorni, e procedi meccanicamente allo sviluppo dei progetti e all’aggiornamento dei dati; ti attacchi noiosamente a raccoglitori e faldoni, e poi chiudi tutto a fine orario. E credi che anche questo lunedì sia passato banalmente in maniera asettica. Continua a leggere

Compagni di merende

La prima settimana di scuola scade oggi.

Mi assale l’ansia da prestazione; nell’ordine le merende consegnate per l’intervallo scolastico sono state le seguenti:

-tramezzino con arrostino di tacchino (tutto ino, ma in realtà era grandino)

-pane cassetta con prosciutto cotto  **viene avanzata la richiesta di aumentare le dosi perchè mamma io ho tanta fame

-avanzo di pizza +pangocciolo+succo di frutta (torna a casa il succo)

-pane cassetta con crudo+saccottino

-pesca tagliata+crecker

Alcune precisazioni: preparo io la mattina, non uso maionese, non mi va di dare cose che sporcano troppo.

Ogni tanto potrei dare la nutella, ogni tanto la marmellata.

La Gioppina è una integralista del rigore: che non mi venga mai in mente di sottoporle cibi meno che tradizionali.

Consulto le mie guide su web (mah, più che guide mi informo con siti che ritengo affidabili e seri) e le domande se le fanno anche loro.
Molto spesso mi vien da ridere con quelle mamme che “le nostre merende sono  fatte solo con farine biologiche che vengono dalle montagne del Perù,  io faccio tutto in casa anche la coltivazione delle radice afgane e le merende che dò a Pallino anche se son  brutte da vedere gli fanno tanto bene”. Mangiatele te.

A parte i casi in cui il comune comincerà a distribuire la frutta (non è dato sapere quando, con che frequenza e chi legherà i nostri figli per fargliela mangiare) io che merenda devo preparare alla nana?

Cosa nostra

Che poi uno dice “Evvai la vicina di casa smandrappona e casinara si è trasferita!” e non fa in tempo a gustarsi questa cosa che quella ritorna.

Mi sono resa conto dal cane che ha abbaiato per mezza giornata, poverino.

Abbiamo passato tutta l’estate con le finestre aperte senza sentire nemmeno un festino alle tre del mattino (c’è la rima olè), ci guardavamo con gli altri vicini come se fossimo dentro un film di Antonioni, per dire. Niente piatti tirati, niente grugniti da maratona di sesso, nessun passaggio notturno di macchine: l’ epifania della tranquillità.

Poi improvvisamente la consapevolezza che di quella persona non ce ne libereremo mai, anche i carabinieri ci hanno rinunciato “Mica siamo in america, che quando telefoni alla polizia quelli vengono e si portano via chi fa casino”. Bene, buono a sapersi: ci sono certi soggetti che sono autorizzati a sputare in faccia a tutti, con il silenzio assenso delle istituzioni.

Io ho sempre avuto paura di chiamare i vigili, ogni volta una scusa e tutte erano validissime. Ci ha provato qualcun altro e si è visto prendere in giro, chissà quale potrebbe essere la soluzione.

Ho anche pensato di farle recapitare  in modo anonimo teste di capra mozzate e sanguinolenti, ma il macellaio ha detto che con l’HACCP sono sempre più difficili da trovare.

E poi non si sa mai: quella manda uno dei suo amici a fare la ronda e io mi ritrovo con i vetri spaccati. Buh!

Vabbè. Quando arriverà il telecronista per intervistare i vicini della vittima noi diremo “Mah, non si vedeva tanto spesso, non la conosco per niente”