Il primo giorno di scuola

Sveglia presto, colazione insieme, preparazione indipendente: nemmeno ho dovuto dirle di lavarsi e vestirsi.

Io esco per ultima, non trovo le chiavi, papà ci aspetta in macchina: in macchina per fare 200 metri, cose che succedono.

Un milardo di adulti che fanno casino e tanti bambini contenti di rivedersi.

E le matricole della prima che aspettano di vedere cosa succede. E io che mando giù, nemmeno avessi un chilo di sabbia nella gola.

Tutti in palestra, tutti seduti per terra. E la magia che hanno inventato le maestre li rapisce.

Nemmeno vi sto a spiegare che atmosfera da paese delle meraviglie, visto che un certo signor Remo, passato mentre noi non c’eravamo, aveva lasciato la sua mongolfiera sgonfia e piena di oggetti stupendi: un cannocchiale, la bussola, una lente, terra e foglie, il suo cappellaccio.

E uno smile per ogni bambino: tutti li conosce, non si è sbagliato nemmeno una volta.

E mentre tutti i nostri figli si prendevano la mano in un grande girotondo, le maestre ci hanno ricordato che avevamo un lavoro e che dovevamo correre via.

Buon inizio amore della mamma e di papà, impara tante cose, così la vita sarà più interessante.

 

 

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