Le scarpe piene di passi

Per il lavoro che faccio e per lo stile di vita, non ho tante occasioni di parlare in pubblico: anzi direi che il numero si avvicina allo zero.

Ne ricordo poche:  il primo giorno di scuola quando imbarazzatissima ho dovuto dire il mio nome, poco più adulta in occasione di una conferenza stampa di presentazione della squadra in cui giocavo (ho un vuoto su quello che ho detto, non facendo uso di droghe ai tempi dovevo essere in trance) , la discussione della tesi in biotecnologie agroalimentari (la prima in ordine temporale del neonato corso locale). Le altre (se ci son state) si perdono nella memoria quindi presumo non siano state epiche.

Sabato ho avuto di nuovo occasione di parlare in pubblico, non mi dilungo sull’evento anche se ammetto che l’importanza era nazionale e l’ambito abbastanza lontano da me: capita a volte nella vita che devi raccogliere un’occasione e lo fai senza troppe pippe filologiche.

Grande ansia che, siccome sono una donna dura che non deve chiedere mai, ho tentato di mascherare in casa e nei conoscenti prossimi (visto quanto mi hanno preso in giro nel Dopo, dire che sia stata la scelta giusta); il giorno stesso credo di aver soffiato almento trentasei milioni di volte: la perturbazione meteorologica era colpa mia, praticamente. Del dibattito mi ricordo solamente gli interventi delle altre due ospiti che erano con me, perchè l’introduzione del moderatore e le mie risposte alla sua intervista le ho cancellate dalla memoria (spero in un recovery data da qualche fonte, ma la vedo dura perchè tv non ce n’erano e il socio era occupato a giocare a fruit ninja con la Gioppina).

Finita la tortura (vabbè sono esagerata lo so, in realtà sono molto soddisfatta di esserci stata) mia figlia corre sul palco, sale sopra salutando tutti i presenti e con beata curiosità mi domanda “Mamma chi ha vinto la gara di domande?”

Listen to Ligabue-Tra palco e realtà

12 thoughts on “Le scarpe piene di passi

  1. Anche io odio parlare in pubblico spesso divento paonazza con il tempo sono leggermente migliorata ma sono sempre a disagio. Se riesci a trovare il video io voglio vederlo

  2. Il video sul tubo, eh!
    Per il resto è tutta questione di ego: a me parlare in pubblico piace. Dopo la prima volta, in un teatro, dove ho avuto i soliti 30 secondi di annebbiamento iniziali, da allora mi piace sempre di più. Peccato non avere più molte occasioni🙂

      • mi ero persa il post, perdono! e anche se ti avrei voluto più snob e cattiva, scrivi sempre bene ed è piacevole leggerti, sei nicchiona? ti stai costruendo un brand, non è da tutti saper scrivere di tutto ^___^ (tiè)

  3. the pellons' mother ha detto:

    Fai come me: ripeti ossessivamente prima. Poi sali su, non ti viene quel che avevi ripetuto, ma ti senti più sicura.🙂

      • the pellons' mother ha detto:

        Io non riuscirei troppo ad andare a braccio, a meno di una recente botta di autostima del tipo che george clooney mi ha appena bussato alla porta strappandomi i vestiti: dato che normalmente non accade, ecco, ripeto a mente, poi mi dimentico, ma affiorano dalla mente spezzoni di frasi adatte🙂

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