Allons, oui!

Da notare le finezza del titolo che richiama la festa pagana che cade oggi (non avete capito? magari ve lo spiego in privato).

In una botta di nostalgia confesso che mi piaceva di più quando si chiamava Festa di ognissanti e poi il giorno dopo c’era la Festa dei morti. Forte no? Una serata in discoteca di tutti i nostri cari, e anche di quelli degli altri, risvegliati una tantum per godere del dj più famoso d’italia (che ne so, Fargetta che fa il djset con musiche tipo Thriller)

Per i morti andava forte il giro al cimitero, che in fondo la me bambina non apprezzava granchè: freddo, nebbia e tutti con la faccia contrita. Da più grande mi sono accorta che non tutti avevano l’aspetto triste, anzi alcune signore si fermavano negli angolini a scambiarsi le ricette e a cucire vestiti sulla vicina di casa, e allora ho cominciato a trovare interessante anche quel giorno lì. Vabbè.

I giorni a ridosso della festa dei santi e quella dei morti era fuori di ogni discussione l’acquisto dal panettiere delle fave dei morti, che sono dei biscotti molto dolci, fatti con le mandorle, dal gusto un pò di amaretto, morbidi e zuccherati. Quella è un’abitudine che non ho mai perso, adoro il sapore, è una coccola che proprio non posso perdermi, un comfort food che richiama bei ricordi, le immagini dei nonni e le vecchie abitudini che avevamo in casa.

Oggi invece c’è Halloween (che come mi ha spiegato la mia amica Floriana, che ne sa a pacchi,  “hallow significa holy :-Dquindi halloween e holyween vorrebbe dire la stessa cosa: la vigilia, ween, del giorno santo, il primo novembre”), che anche se parte dalle stesse basi, si è sviluppata tutto diversa. Noi italiani siamo chiesaroli e gotici, invece gli anglosassoni si sono giocati la carta festaiola e ridanciana.

Perciò stasera si vedranno in giro tanti bimbi mascherati da mostri (è la metafora che vuole esorcizzare la paura) che suonano i citofoni dei palazzi (attenzione a quello che può succedere al di fuori dei canoni ordinari) e ti chiedono “dolcetto o scherzetto?”  (“trik o treat?” che pare una volta si dicesse anche “offri o soffri?”,  sempre truci noi abitanti dello stivale…). Ora, vi avviso: preparate le caramelle, o i cioccolatini, o qualche bel muffin se siete casalinghe perfette, perchè se per caso non avete niente in casa non crediate che loro (i mostri) vi sottopongano ad uno scherzo terribile; no, loro metteranno sulle loro belle faccine sbiancate da zombie o da strega degli occhi talmente tanto tristi che sono peggio di ogni parola. Mi raccomando, non dite che non ve lo avevo detto. (mi è successo, ancora il mio analista non è riuscito a farmi superare lo shock).

Poi per Halloween bisogna scavare la zucca (quelle grossissime che prima di conoscerle dai film americani i nostri contandini le buttavano via perchè erano “andate in cima” e ci si ricavavano solo i semi, quelli che essiccati diventano le sementine) e infilare dentro la lucina, la lanterna. Il nostro caro Jack -o’-lantern (così si chiama la zucca, l’ho imparato su farmville) è difficilissimo da fare; prima di tutto devi uccidere quelli che sono in fila davanti a te per comprare la zucca, poi devi stare attento a non bestemmiare davanti ai bambini se si stacca il picciolo mentre tagli il cappello. Se tutto questo è andato a buon fine, compresi la scavatura completa dell’interno zucca, i tagli mostruosi di occhi triangolari e di denti a scaletta, dicevo se hai passato indenne questa fase avrai in frigorifero otto chili di zucca: che hai voglia a farci gli gnocchi e i risotto, ci vuole un’altra volta l’analista (e giù bestemmie).

Noi comunque quest’anno ci defiliamo con eleganza perchè partiamo per Valencia. Si, proprio quella città spagnola, con i capolavori di Calatrava, con la stazione più bella del mondo e con la paella alla valenciana. Ora finalmente avete capito il gioco di parole del titolo (se ancora non avete capito vi presto il mio analista).

Il giorno del mio compleanno mi sono regalata i biglietti RyanAir, ed è una delle cose di più lungo respiro che ho fatto da tanto (a parte fare una figlia, of course): progettare un viaggio di novembre cominciando ad organizzarlo ad agosto mica mi succede tutti i giorni. E vi dirò di più: ci porto anche i miei, li voglio far viaggiare e vedere cose bellissime, perchè se lo meritano e perchè una sera nel barrio del Carmen vorrei andarci senza la Gioppina (sono diabolica, lo so).

Allora buone feste, che siano pagane o cattoliche, che ci sia bel tempo o fulmini e saette: vi auguro sempre di non dover aver bisogno dell’analista.

Au revoir!

PS: io non bestemmio e odio sentirlo

8 thoughts on “Allons, oui!

  1. LaDeaKalì ha detto:

    Uh, che bella Valencia, mi sembra un modo meraviglioso per festeggiare il compleanno!
    p.s. i ragazzi che sono passati poco fa si sono spolverati tutti i deliziosi brownies al cioccolato che avevo fatto ieri sera, e non per loro…almeno niente occhietti tristi….

  2. pussola ha detto:

    Scavare la zucca è allucinante…perchè nn vendono zucche già scavate, come l’insalata già lavata? (alla faccia della casalinga disperata, eh?)🙂 Buon divertimento!!!

Lascia un segno:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...