Ma nessuno parla del Natale?

E’ arrivato lo spirito del Natale: mi cominciano a girar le balle.

Mi chiedo perchè ogni anno mi trasformi nel Grinch o qualcosa di simile, in azione preventiva mi sale la scimmia verso la fine di novembre. Così faccio in tempo a farmela passare per i giorni di festa… Ma si potranno vedere le luminarie e gli addobbi e le offerte speciali a partire dalla festa dei morti? (La chiamo ancora così, si)

E i lavoretti, e la figlia che preme per il posizionamento del nostro trenino dell’Avvento, e mio padre che sta disponendo il menù, e il socio che pensa alla razionalizzazione del piano ferie nord-sud: e datevi pace oh!

In fondo è solo il compleanno di quel povero cristo…

Io Natale l’ho fatto giusto sabato scorso, che siamo andati a camminare alla pista ciclabile, e abbiamo riso come dei matti con la Gioppina che faceva il record sul giro con la bicicletta rosa; e anche ieri sera, che mi rotolavo sul tappeto coreografando un rap da sballo. Natale è quando mia madre si commuove a parlare di sua madre, e quando io posso dirle una parola che le faccia alleggerire la testa. A Natale poi va sempre a finire che non si tromba, perchè hai altro da fare.

Insomma per oggi sono Scrooge, poi vi assicuro che l’anima bipolare riserverà molte sorprese.

E pensare che questo doveva essere un post su quanto sono figa. Vabbè.

Bambini sempre

Ero a un incontro ieri dove si parlava dei diritti dell’infanzia, in occasione della Giornata Internazionale che cade oggi. Presenti le autorità, i rappresentanti del garante, ospiti illustri; molti insegnanti e alunni della scuola primaria, rumore, movimento. Un’ occasione per affrontare un tema scottante, molto attuale, molto di moda per le tremende notizie che ci accompagnano, soprattutto in questi giorni. Continua a leggere

Il libro che voleva crescere

In uno scaffale di una piccola biblioteca in un piccolo paese c’era un piccolo libro, con una copertina morbida e poche pagine. Raccontava di un bambino che aveva un cane, che viveva in una fattoria.

Tutti i giorni i grandi libri importanti intorno a lui gli raccontavano di quante storie belle e grandiose ci fossero al mondo, racconti immortali, testi studiati da miliardi di persone, libri che tutti conoscevano. Il libricino non era in grado di affrontare tutto quel sapere e continuava a sentirsi piccino e inutile. Continua a leggere