Bambini sempre

Ero a un incontro ieri dove si parlava dei diritti dell’infanzia, in occasione della Giornata Internazionale che cade oggi. Presenti le autorità, i rappresentanti del garante, ospiti illustri; molti insegnanti e alunni della scuola primaria, rumore, movimento. Un’ occasione per affrontare un tema scottante, molto attuale, molto di moda per le tremende notizie che ci accompagnano, soprattutto in questi giorni.

Fano è “Città dei Bambini” da molti anni, esiste un protocollo definito e un consiglio dei bambini, che si riunisce, discute, delibera. Questa volta non voglio soffermarmi su quanto riempia la bocca di un amministratore parlare di esigenze e risposte, citare progetti, gonfiarsi di parole mentre i parchi pubblici cadono a pezzi e le strisce pedonali spesso non sono segnalate.

Oggi voglio solo linkarvi il Regolamento del Consiglio Comunale dei Bambini

Art. 11 – Come si prende la parola
La possibilità di parlare è garantita a tutti: su ogni argomento all’ordine del giorno si parla facendo il
giro ossia, a turno, secondo la disposizione dei posti.
Alla fine del giro è possibile intervenire dopo aver alzato la mano.
Art. 12 – Doveri dei Consiglieri
Ogni Consigliere deve sforzarsi di dare un suo contributo anche se piccolo. Può evitare di parlare se
non ha nulla da dire su un argomento, ma non può stare sempre in silenzio.
Ai Consiglieri è richiesta una partecipazione costante.

Questo è il loro modo di fare.

E allora se dobbiamo cercare qualcosa che ci dia speranza è a loro che dobbiamo guardare; spaccarci le ossa perchè queste persone che hanno poco o nullo potere politico e sociale, abbiano ciò che spetta loro per nascita. E non è sufficiente tenerli lontano dalla guerra, dalla fame, dalla malattia sebbene siano già risultati grandiosi; quello che è necessario è lottare perchè sia concesso loro di attingere a ciò che può farli crescere in serenità, e sviluppare le doti che hanno già dal primo minuto di vita.

Quindi pensiamo a quanto sia importante studiare, crescere all’interno di una famiglia sana e dedita al loro benessere, situazioni che non sono alla portata di tutti i bambini.

Ascoltiamoli.

Ascoltiamoli. Diamo loro fiducia, crediamo in loro, ogni volta che lo facciamo ci stupiscono con comportamenti esemplari. Non prendiamoli in giro.

Diamogli tempo. Doniamo loro il nostro tempo e facciamo si che essi stessi come persone siano in grado di trovare il loro tempo, la loro strada.

E infine, ma forse più importante di ogni cosa, facciamoli ridere. Facciamo si che si divertano, che tirino fuori dalla pancia i loro mostri, rendiamo il loro mondo così divertente da essere vissuto.

Facciamoli ridere, ci stupiremo di quanto saranno nostri maestri.

3 thoughts on “Bambini sempre

  1. “E infine, ma forse più importante di ogni cosa, facciamoli ridere. Facciamo si che si divertano, che tirino fuori dalla pancia i loro mostri, rendiamo il loro mondo così divertente da essere vissuto.”

    Questo dobbiamo farlo anche noi adulti, sarebbe bello usare la medicina della risata o comunque dell’ironia proprio per imparare ad aver a che fare con i nostri, di mostri.

    Franci Mumtrioska

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