Ma nessuno parla del Natale?

E’ arrivato lo spirito del Natale: mi cominciano a girar le balle.

Mi chiedo perchè ogni anno mi trasformi nel Grinch o qualcosa di simile, in azione preventiva mi sale la scimmia verso la fine di novembre. Così faccio in tempo a farmela passare per i giorni di festa… Ma si potranno vedere le luminarie e gli addobbi e le offerte speciali a partire dalla festa dei morti? (La chiamo ancora così, si)

E i lavoretti, e la figlia che preme per il posizionamento del nostro trenino dell’Avvento, e mio padre che sta disponendo il menù, e il socio che pensa alla razionalizzazione del piano ferie nord-sud: e datevi pace oh!

In fondo è solo il compleanno di quel povero cristo…

Io Natale l’ho fatto giusto sabato scorso, che siamo andati a camminare alla pista ciclabile, e abbiamo riso come dei matti con la Gioppina che faceva il record sul giro con la bicicletta rosa; e anche ieri sera, che mi rotolavo sul tappeto coreografando un rap da sballo. Natale è quando mia madre si commuove a parlare di sua madre, e quando io posso dirle una parola che le faccia alleggerire la testa. A Natale poi va sempre a finire che non si tromba, perchè hai altro da fare.

Insomma per oggi sono Scrooge, poi vi assicuro che l’anima bipolare riserverà molte sorprese.

E pensare che questo doveva essere un post su quanto sono figa. Vabbè.

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