Le regole per sopravvivere al Natale

Ieri sera riflettendo tra una pubblicità e l’altra di Glee mi arrovellavo su una diatriba attuale e sentitissima: ci deve essere un modo per sopravvivere al Natale.

Visto che la fuga verso la Giamaica non è possibile, tentiamo di affrontare il problema attraverso 5 punti (fino a dieci come fanno tutti non ci arrivo, perdonatemi o fucilatemi).

Sopravvivere ai regali

comprateli on line (se siete geekissimi)

fateli a mano (se siete craftissime)

riciclate le robacce che vi hanno regalato (se siete perfidissimi)

dite a tutti che quest’anno il vostro regalo sono buoni tempo che il ricevente potrà utilizzare come vuole (se siete senza una lira o se siete me)

Sopravvivere alle feste a scuola

inventate malattie rare e contagiose (se siete scaltri)

fatevi mettere il turno di volontariato alla mensa nel giorno giusto e alla giusta ora (se siete bastardi dentro)

riempitevi di Negroni (se siete alcolisti)

fate una buona scorta di fazzoletti di carta e rispolverate il fashionissimo occhiale panoramico anni ’60 (se siete piagnone come me)

Sopravvivere al cenone

diventate francescani il giorno 22 in seguito alla visione mistica post Maya (se siete i Blues Brothers)

inventate la nuova cucina easy burned e minacciate cooking show (se avete familiarità con le lingue)

cominciate a cucinare una mese prima avendo grandi spazi refrigerati (se vi chiamate Orogel)

puntate tutto sulla mise en palce (se siete amici di Csaba)

Sopravvivere ai post natalizi

Riflettete sulla vostra manualità e sul risultato disastroso in caso di preparazione del pandoro fatto in casa (se avete fegato)

Stampate le liste di cose da fare che gentilmente vi vengono offerte in comodi pdf e godete nello stracciarle a pezzettini minuti (se vi serve la neve finta per il Presepe)

Fregatevene bellamente dei numerosi consigli sui regali e andate a leggere blog pornografici (se non si tromba da tanto)

Visualizzate mentalmente il blogger generoso nascosto dentro una casa chiusa (se siete sadici o se siete come me)

Sopravvivere agli incontri famigliari

Fate tanti esercizi davanti allo specchio per un sorriso migliore (se siete Barbaradursissimi)

Impegnate il vostro neurone sulla creazione di complimenti nuovi e originali (se siete scrittori in divenire)

Accordatevi con un amico che dopo una mezz’ora esatta dall’appuntamento in famiglia vi chiamerà per un’urgenza alle Nazioni Unite (se avete la mimica facciale di Jim Carrey)

Puntate tutto sui bambini (se siete onesti)

**in progress**

22 thoughts on “Le regole per sopravvivere al Natale

  1. ahahahahahahah
    io la faccio moooooolto easy, che spesso però coicide anche con poco educato… mavabbè, io sono peggio del grinch, che se ne facciano una ragione
    REGALI: solo ai bambini: 2 miei + 1 del mio compagno. troppo facile. bon-ci-bon-bo-bo-bo-bon.
    FESTA A SCUOLA: eh, questa ha richiesto un po’ di organizzazione, ma non per colpa mia. tolgo un paio di pannolini dalla sacchetta del cambio del piccolo per far posto ai fazzoletti per me.
    CENONE: mi faccio invitare alternativamente da mamma, nonna, suoceri. una bottiglia e/o un panettone (comprati!) e passa la paura. non devo nemmeno pulire e riordinare casa.
    POST NATALIZI: dal google reader scorro veloce e guardo solo le immagini, leggo solo se sembra interessante (ma questo lo faccio quasi sempre che ogni giorno ho almeno 150 nuovi post) e metto su evernote lefoto che mi danno ispirazione per l’anno prossimo.
    INCONTRI FAMILIARI: punto tutto sui bambini. i miei, per l’esattezza.😀
    Che a scriverlo pure mi sento un po’ bastarda-inside, ma bisogna sopravvivere alle feste.
    A meno che il mondo non finisca il 21 (ed in questo caso la collega che mi costringe a passarlo in ufficio invece che a casa coi miei figli deve solo sperare di non sopravvivere).
    Buone Feste!😀

  2. Mi sono fatto due risate di gusto in questa fredda pausa mattutina (che mi aspetta una giornata così tremenda che le cene con i parenti mi sembrano quasi un sollievo, appena sotto i maya, come classifica).
    Io meticcio i consigli: un po’ di regali on line, un po’ di cose che produciamo qui in cooperativa (che fa tanto scansafatiche, però sono cose buone da mangiare), un po’ di “amore, andiamo insieme che ti compro quei jeans che ti piacciono tanto, così passiamo qualche ora assieme come i vecchi tempi”.
    Insomma, si cerca di galleggiare con dignita. (Che poi a saperlo fare bene, galleggiare è una gran figata)

  3. Dopo aver letto questo post dichiaro di essere scaltra, craftissima e pure un filino alcolista. Per il geekissima mi sto attrezzando, forse ce la faccio per il 2013, ammesso che quei gufi dei Maya abbiano torto.

  4. I buoni tempo sono fantastici, credo che sfrutterò l’idea per far contento mio marito, che dice che non ho mai tempo per lui … grazie!
    Per il resto ho preso i regali sono a mio figlio e faccio cucinare padre e suocera (che sono al settimo cielo, oltretutto!). Per il post … voglio solo dormire!

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