Il mare a colori

Non è proprio vacanza, passare qualche giorno in Liguria è una trasformazione.

C’è questa abitudine che abbiamo preso, di finire l’anno a Finale (non poteva essere altrimenti visto il nome profetico). Maciniamo i nostri chilometri per andare ad aprire una casa fredda e sola, che ancora sente l’eco delle vacanze estive e vive la malinconia del caldo passato: nei mesi di sole le stanze sono piene di attività e movimento, quando la nonna e la zia passano le ferie nelle loro abitudini marittime. In inverno invece non ci viene nessuno, in questa casa a fianco al torrente; tutti con la paura di aver freddo, lasciando questi bei muri battuti dal vento troppo soli.

Non ve lo spiego che io in inverno il mare lo amo, sentendo mie le onde e i fischi tra gli alberi delle barche; la mancanza della ressa, i negozi chiusi, i cieli grigi e le nuvole gonfie. Mi perdo dentro la passeggiata sporca di sabbia, fermo l’immagine della battigia conquistata da tanti gabbiani, mi riparo dietro i capanni per farmi cuocere dal sole. La Liguria ti offre anche il caldo, e questo è impareggiabile.

La famiglia Luciebasta si trasforma perché annulla gli orari e ogni programmazione, anche le mie nevrotiche fisse sui pasti vanno a farsi benedire perché qui non c’è bisogno di niente: solo buona lena per passeggiare e una coperta in più sul letto. Trasformi anche il modo di affrontare te stesso, io divento un po’ più buona, limito l’autocritica e mi vado bene così.

Anche se i giorni a disposizione sono pochi, esiste una magia speciale che permette di allungare le ore quando ti fermi a chiacchierare con gli amici ritrovati, riempiendo il tempo passato dall’ultimo incontro. La stessa magia che accorcia inesorabilmente i minuti dei nostri bambini che giocano scalzi sulla sabbia, che si riempiono di focaccia, che non vorrebbero uscire mai dal circolo vizioso di risate e stanchezza.

Io vado, mi faccio rapire, esco dal grigio e dalle abitudini.

Che è un po’ quello che mi auguro per l’anno che sta cominciando.

Muoviamo le cromie, regaliamoci speranze a colori.

6 thoughts on “Il mare a colori

  1. Trasformi anche il modo di affrontare te stesso, io divento un po’ più buona, limito l’autocritica e mi vado bene così.

    Questa frase vedi di portartela a casa, che è proprio bella!
    E diventa anche il mio augurio per il nuovo anno: diventa più buona… dai! un abbraccio e goditi ogni secondo🙂

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