Ma non dovevo diventare più buona?

Esiste un modo di convivere pacificamente?

Oddio la domanda è troppo filosofica.

Ma possibile che ognuno, per evitare di pensare ai mazzi propri, si deve fare quelli degli altri?

Cara mammina che segui il pensiero vegano (o carniano o fruttiano o mcdonaldiano) e che sei molto convinta delle tue idee, non è sufficiente che ammorbi i tuoi figli? Devi venire anche a spaccare le mie sinapsi?

Che io capisco che fare proselitismo è insito nella nostra natura, ma se io ti suggerisco di farti le canne per rilassarti tu inorridisci e allora permetti anche a me di storcere il naso al trentesimo supporto culinario.

Poi c’è sempre qualcuno che sale in cattedra (come rovinare un’immagine bellissima…): e vestiti così, e scrivi così, e ridi così. Ma non solo una volta. Due, tre, dieci, mille.

Take it easy, foks!

Provate a fare la stessa cosa davanti allo specchio: cadrete stecchiti di noia dopo mezzo minuto. Ma forse lo specchio è un oggetto usato sempre meno, salvo il momento del trucco. Soprattutto interiore.

Ultimamente vedo sempre più persone truccate di fuori e di dentro, mentre al contempo è costantemente in diminuzione il numero di quelli che si stampano un bel sorriso in faccia perchè entusiasti di quello che sono. Compreso il colore dei capelli, per dire (ogni riferimento alla mia tinta color topo è puramente casuale)

Sto diventando intollerante alla mancanza di autoironia. Sto diventando intollerante e basta.

 

Annunci