Ma non dovevo diventare più buona?

Esiste un modo di convivere pacificamente?

Oddio la domanda è troppo filosofica.

Ma possibile che ognuno, per evitare di pensare ai mazzi propri, si deve fare quelli degli altri?

Cara mammina che segui il pensiero vegano (o carniano o fruttiano o mcdonaldiano) e che sei molto convinta delle tue idee, non è sufficiente che ammorbi i tuoi figli? Devi venire anche a spaccare le mie sinapsi?

Che io capisco che fare proselitismo è insito nella nostra natura, ma se io ti suggerisco di farti le canne per rilassarti tu inorridisci e allora permetti anche a me di storcere il naso al trentesimo supporto culinario.

Poi c’è sempre qualcuno che sale in cattedra (come rovinare un’immagine bellissima…): e vestiti così, e scrivi così, e ridi così. Ma non solo una volta. Due, tre, dieci, mille.

Take it easy, foks!

Provate a fare la stessa cosa davanti allo specchio: cadrete stecchiti di noia dopo mezzo minuto. Ma forse lo specchio è un oggetto usato sempre meno, salvo il momento del trucco. Soprattutto interiore.

Ultimamente vedo sempre più persone truccate di fuori e di dentro, mentre al contempo è costantemente in diminuzione il numero di quelli che si stampano un bel sorriso in faccia perchè entusiasti di quello che sono. Compreso il colore dei capelli, per dire (ogni riferimento alla mia tinta color topo è puramente casuale)

Sto diventando intollerante alla mancanza di autoironia. Sto diventando intollerante e basta.

 

19 thoughts on “Ma non dovevo diventare più buona?

  1. bella metafora truccate dentro e fuori..ti rispondo con una citazione dantesca”non ti curar di lor , ma guarda e passa”…non so se equvale a diventare più buoni o più impermeabili, ma funziona con i consigli non richiesti😉

    • Ti confesso che alla veneranda età di 41 anni ho fatto molti progressi, d’altro canto mi rendo conto che bisognerebbe in qualche caso far da giustiziere🙂

  2. angela ha detto:

    Concordo con Mammamanager, non ti curar di loro, ma guarda e passa…io faccio così da tempo e ci guadagno in tempo e salute. Buon anno Lucia.

  3. Mollami, dicono in Sardegna.
    Io inizio a non tollerare più non solo chi non sa fare autoironia, ma quelli che dicono peste e corna di tutti e poi si giustificano dicendo: sono una persona ironica. Mi mettono le mani nel sangue (cit.).

    Ciao!

  4. mammadifretta ha detto:

    dicono mollami anche in Sicilia, dicono anche altro ma non vorrei essere bè, troppo volgare.
    Questa storia dell’ironia ha raggiunto veramente un punto di non ritorno..E finalmente mi accorgo di non poterne più dei post sul come ti devi vestire, come ti devi comportare…C’è un solo modo originale di essere, ed è essere se stessi. Ma ormai la fuffa on line ci ricopre…tipo cumuli di me@@a (visto anche io, sono buonissima)

    • Che bello essere buoni..
      Temo che “questa storia dell’ironia” abbia subito un loop: per nascondere il fatto che in pochi riescano a gioirne, quasi tutti la utilizzano a sproposito

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