Una mammografia anche per me

Entro con mezz’ora di anticipo, sala d’aspetto vuota.

“Luciebasta vero? Data di nascita? Via? Numero civico?”. Gulp, che efficienza. Momento, che mi tolgo la giacca che lo sbalzo termico si avvicina a 67 gradi e la traspirazione mi frega. O forse sarà che mi cago sotto? La prima mammografia non si scorda mai.

Ero anche partita male, a casa ho sbattuto il mignolo del piede nella gamba del letto e poi Continua a leggere

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