Se il sole splende un motivo ci sarà

Certe volte i miei comportamenti mi colgono alla sprovvista e mi ritrovo a fare cose che infamerei se le facesse un’altra.

Correre a comprare la sfoglia per fare i bocconcini con le acciughe, ad esempio.

Aspettare alla finestra una macchina che arriva.

Donna moderna e intelligente (no, non è il titolo del magazine di moda), femmina emancipata e scaltra, mi vanto di essere una aperta. Sbandiero la mia mancanza di gelosia e possessività come fosse un timbro che mi distingue da altri esemplari col cromosoma x, incatenati e schiavi. Brillante coi maschi, leggera e affascinante: libera di sedurre per avere le mie conferme.

Ho anche un ex-marito: che figa. Se mi interessasse la carriera sarei anche una super manager col tacco 12, per dire.

Poi arriva lui.

Dici il super gnocco quello del giovedì? No no, più normale.

Quello che ha lo sguardo di Baryšnikov? Macchè, meno meno.

Il ballerino del celebrità? L’istruttore di yoga? Il creativo up to date? Lo sportivo perfetto? Il radical chic? Quello maledetto e un pò zozzo? Niente di tutto questo.

Il mio cuore ha smollato per un uomo. Avrei messo anche la maiuscola se non fosse banale: è più che sufficiente poter usare il sostantivo con cognizione di causa.

Uomo perchè si batte il petto e, con verso scimmiesco, si occupa di me: io tarzan tu jane. Senza alzare mai la voce.

Senza bisogno di dimostrare che gli attributi ci sono (quelli vengono utilizzati bene e con goduria), anzi facendomi credere che gli stessi attributi li abbia io.

Uomo che piange e che sceglie i film rosa (dio come li odio). Un uomo-donna, perchè io sono una (sedicente) donna-uomo. Quello che mi fa comprendere la parola rispetto, perchè mi rende libera di essere come sono e non come gli altri vorrebbero che fossi.

Lui che pulisce il camino e carica la lavastoviglie, che vorrebbe smettere di lavorare domani, l’unico con cui ho avuto voglia di fare un figlio (e che ha centrato al primo colpo).

Lagnoso, con la manualità dell’uomo roccia e la sua stessa elasticità. Viaggiatore. Esploratore. Scopatore.

Guida bene, si fa la valigia da solo, cucina in modo meno che sufficiente ma non farebbe morire di fame la figlia. Quando esco mi chiede dove vado, sempre. E mi chiede anche a che ora torno, senza farmi mai saltare i nervi.

Ho imparato (vabbè, non sottilizziamo) a cucinare per lui, ho una Canon perchè me l’ha regalata lui.

Aspetto dietro la finestra che torni a casa, chiedo sempre a lui cosa dovrei fare nelle grandi scelte della mia vita. Ma anche in quelle piccole.

Mi fa ridere quando fa le gaffes.

Sono gelosa. Ma non perchè creda che un’altra donna possa sostituirsi a me nel suo cuore: io sono insostituibile. Sono gelosa perchè se solo penso al fatto che qualcuna o qualcuno possa sfregarsi al suo corpo, io provo irrefrenabile l’istinto di ucciderlo, o di sfregiarlo in modo serio. Il mio uomo, mica l’altra. Vabbè, l’altra subito dopo.

Prima di lui il soggetto era sempre la prima persona singolare; oggi non potrei che utilizzare il plurale, non ho alternativa.

Oddio, ho scritto un pezzo d’amore a San Valentino.

Non c’è più religione.

8 thoughts on “Se il sole splende un motivo ci sarà

  1. Uh ma che bello anche io ho sposato un uomo così. Anche perché in effetti molte volte mi dico che qui in casa l’uomo sono io, ma per il disordine e il caos che lascio ovunque passo.

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