Nel frattempo al Vaticano…

Zitto zitto, cacchio cacchio il Papa dimissionario (che si farà chiamare Emerito perché me lo merito, cambierà colore delle scarpe da rosso a cuoio e vestirà sempre di bianco ma senza mantellina) ha introdotto modifiche importanti alla Costituzione Apostolica e all’elezione del nuovo Pontefice: il che è un po’ come quello che dice “ok mi avete stufato, me ne vado e il pallone lo porto via”. Motu Proprio ovvero “di propria iniziativa” in zona cesarini una bella rivoluzione: sui modi di votazione (non più per acclamazione ma per scrutinio) e sul quorum richiesto (due terzi dei votanti), e tanto altro -per esempio la consegna dei documenti secretati o la scomunica per chi si lascia sfuggire il risultato finale-

Intanto il cardinale scozzese O’ Brien ha deciso di non venire a Roma a votare: probabile che sia perché non è stato approvato il rimborso delle spese di viaggio.

Intanto serpeggiano illazioni su illazioni, e noi continuiamo ad avere il brividino lungo la schiena perché ci sembra che ci sia altro, ma tanto lo sapremo tra 50 anni (sarò viva? ne avrò 92, sai che bomba)

Ohibò: da domani tutti i giorni sono buoni per la convocazione del Conclave. No, non citerò Moretti perché è troppo scontato.

Poi aspetteremo la fumata bianca: che emozione sapere che per un periodo storico straordinario avremo al mondo due Papi viventi. Mi sembra di tornare ai tempi di Avignone.

Gulp.