Specchio riflesso

In fila all’azienda distribuzione gas.
Cinque persone prima di me, ma tanto sono entrata con la pazienza appesa al collo. Quello a cui non sono preparata è il continuo via vai di persone che chiedono di poter rateizzare l’ultima bolletta.
Sguardo basso, voce sommessa, si propongono alla segretaria chiedendo il numero della coda. Nessuna privacy, parole che pesano.
E io sono tra quelli che non è in grado di saldare in unica rata questo che non è nemmeno un conguaglio.
Sarà solo un campione minimo, non fa statistica, ma è terribile lo stesso.

“La dottoressa riceve solo dopo le dieci, torni più tardi”

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Mettiamoci una pezza, ovvero i flash mob

Quando si pretende di cambiare il mondo, bisogna impegnarsi seriamente, inutile fare proclami vuoti conditi di parole altisonanti e concetti filosofici universali.

Un passo verso questa direzione potrebbe essere quello di aderire ad alcuni eventi del web: flash mob che raccolgono numeri altissimi di persone con un intento comune.

Mammafattacosì è quella che mi ha informato, mi ha tirato per il braccio, ha voluto fortemente che le sue amiche facessero qualcosa; mi ha fatto conoscere questa iniziativa #mettiamociunapezza . Continua a leggere

Ti regalo una perla: nuovo

Cip cip! E’ arrivata la primavera, lo dico oggi che splende il sole e cinguettano i passeri, ho le ballerine senza calze e mi sono truccata color turchese.

Mi piace rinnovarmi, e lo faccio quando le giornate si allungano, così ho la sensazione di avere più tempo per fare le cose.

Butto il pimino e indosso il trench (no, non ce l’ho perchè me l’hanno fregato lo scorso anno in piscina…però la teoria la conosco)

Sul Kindle ho tutta la saga di Bartimeus e me la voglio leggere di corsa.

Per far posto al nuovo bisogna buttare il vecchio

(la perla fa un pò cagare, ma il concetto è sostanziale-beccati la rima)

Partecipate!

Perlipedia

Una felicità e mezzo

Oggi è la prima Giornata internazionale della felicità che viene un giorno prima dell’inizio di primavera.

Pare che non sia più possibile tirare avanti facendo i conti solamente con i soldi, e su quanto fine mese avanzi quando finisce lo stipendio: bisogna pesare anche i momenti di buona vita, i sorrisi, le capriole sull’erba.

Come tutte le ricorrenze imposte questa prima giornata della felicità mi fa un pò piangere, perchè penso che siamo proprio stupidi se possiamo arrivare a dimenticarci di essere felici. E’ vero che non è facile ma è anche vero che alle cose facili non fai nemmeno attenzione, perchè ti vengono facili.

Felicità è una parola grande, che spaventa tantissimo, che ti fa piegare le spalle vedendola lontanissima, un sentiero di mattoni gialli lunghissimo e pieno di curve. Io penso che la felicità sia una cosa piccola fatta ieri (il cordon bleu cotto bene), poi un’altra piccola felicità di oggi (il merlo sul terrazzo), poi ancora un’altra prevista per domani (il prestito in biblioteca).

Allora se riusciamo a mettere insieme una felicità al giorno (dai, va bene anche una felicità e mezzo se siamo tanto bravi) tutta la fatica di vivere ci sembrerà più leggera. Però non dobbiamo dimenticarcene nemmeno un giorno.

Anche quando ci viene da arrenderci, anche quando la bolletta è pesante: impegnamoci, in fondo la felicità è proprio lì dietro.

 

E non m’annoio

Il titolo è del tutto evocativo e paradigmatico (?) di questo periodo pieno di cose (soprattutto belle).

Non è che posso stare qua a fare la lista dei miei movimenti di vita 1.0 e 2.0  e 6.4: fidatevi.

La musica che ascolto da qualche giorno è questa:

Di seguito qualche preziosissima citazione dai testi (essì Lorenzo era un vate già ai suoi esordi):

io non ti prometto storie di passioni da copione

di cinema, romanzi e che ne so di una canzone

io ti offro verità corpo anima e cervello

amore solamente amore solo solo quello

(Serenata Rap)  — che poeta, che poeta: mi torna in mente il diario delle medie, di solito da me c’erano scritti gli orari degli allenamenti, ma le mie amiche se la tiravano coi morosi.

La gente della notte fa lavori strani,

certi nascono oggi e finiscono domani,

baristi, spacciatori, puttane e giornalai,

poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,

padroni di locali, spogliarelliste, camionisti,

metronotte, ladri e giornalisti,

fornai e pasticceri, fotomodelle,

(La gente della notte)  — e i dottori? i dottori Lorè: che se non ci fossero stati loro quella volta che l’amica mia si è sfracellata cadendo dal cubo…

Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato e tutt’al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello ma tanto il tempo resta sempre lui quello l’unica cosa che ci è data di fare è avere il tempo da poter organizzare

(Non m’annoio)  — Dici che serve un planning?

Lo so che sono trash, ma la nuova frontiera della conquista è rivalutare le scemenze del passato: e io fortemente ne feci.

Alzate il volume e buona settimana!

Ti regalo una perla: zucchero

Un mio recente studio sulla grammatura delle bustine di zucchero (condotta per un periodo indefinito ma superiore all’anno, su fornitori diversi e tipologie varie-studio preciso e pubblicato in un file sul mio pc) mi ha portato a verificare che le dosi sono sempre minori.

Ho tratto due importanti conclusioni:

-il trend salutistico è evidente, lo zucchero caria i denti e fa ingrassare: nel prossimo futuro saremo decisamente più magri e più ricchi.

-la vita è già meravigliosamente bella, non è necessario addolcirla.

 

Partecipate!

Perlipedia

Bianco in Vaticano

Non me l’aspettavo, avevo in canna una serie di post semi-seri sui candidati papabili e sui gossip dello scrutinio.

Quella fumata bianca mia ha destabilizzato, anche se già dal pomeriggio si diceva sarebbe arrivata, ero convinta che i commentatori di RaiNews24 calcassero la mano per mantenere la suspance: stavo infornando la pizza e conitnuavo a dire al socio che “tanto sti giornalisti se ne inventano di ogni, non bastava il gabbiano goloso”.

Che ne so che sono così emotiva, mi è venuto il coccolone. In tema di governance e leadership di sti tempi la stiamo facendo lunga un bel pò: inciuci, sostegno, premier, fanculi, morti che parlano. Fare un Papa in cinque scrutini è una notizia da assimilare piano piano, anche i cuori più allenati potrebbero avere dei cedimenti. Continua a leggere