Bianco in Vaticano

Non me l’aspettavo, avevo in canna una serie di post semi-seri sui candidati papabili e sui gossip dello scrutinio.

Quella fumata bianca mia ha destabilizzato, anche se già dal pomeriggio si diceva sarebbe arrivata, ero convinta che i commentatori di RaiNews24 calcassero la mano per mantenere la suspance: stavo infornando la pizza e conitnuavo a dire al socio che “tanto sti giornalisti se ne inventano di ogni, non bastava il gabbiano goloso”.

Che ne so che sono così emotiva, mi è venuto il coccolone. In tema di governance e leadership di sti tempi la stiamo facendo lunga un bel pò: inciuci, sostegno, premier, fanculi, morti che parlano. Fare un Papa in cinque scrutini è una notizia da assimilare piano piano, anche i cuori più allenati potrebbero avere dei cedimenti.

Oggi scrivo di getto, perchè onestamente non mi sento nemmeno di mettere insieme due battute per farmi ridere da sola, mi viene più facile lasciarmi trascinare dalla pancia, piuttosto.

Quanti Papi ci sono stati da quando sono nata? 4 secondo le statistiche, 1 di cui mi ricordi l’elezione, 1 che ricordo con compassione e un sorriso.

Questa volta ho atteso con emozione l’Habemus Papam (che mi è sembrato molto suggestivo enunciato con quel tenero strascico e la mancanza della voce), ho tentato di cercare nella memoria se avessi conoscenza del nome di quel Cardinale fatto Vescovo di Roma tra le mille letture di questi giorni, provando a districarmi in un latino che poteva essere quasi facile anche per me: ho capito che avremmo avuto un Papa Francesco e mi sono commossa.

Sono i giorni degli scandali, delle invettive contro il potere di una Chiesa omertosa, delle storture economiche di una banca influente come lo Ior, la gente è sempre più in difficoltà nel raffrontarsi con una religione che respinge una buona parte della società odierna, i ragazzi non comprendono il senso della spiritualità e del silenzio (ma anche gli adulti), andare in chiesa è da sfigati e sputare offese contro il clero è una moda cavalcata da molti.

Nonostante ci scherzi su, non conosco proprio niente della storia e della formazione di questo nuovo Papa. So però che Francesco è il santo più piccolo e povero della nostra agiografia, è colui che si è spogliato di tutto per perseguire la via della spiritualità: Francesco è una scelta che fa stringere il cuore, mi fa pensare che in fondo è possibile ricordarsi che quello che conta è l’amore.

Sono sempre stata tiepida nei confronti della mia religione, ho troppi dubbi per poter essere una fervente fedele e sbaglio tante risposte sul cattolicesimo; però riconosco la necessità di trovare Dio e ritrovare una parte di me, una necessità sempre più impellente di cui non posso liberarmi. Credo che Gesù fosse un rivoluzionario comunista, la sua storia e le sue azioni hanno la scintilla della rivolta, lui lascia da parte la violenza per utilizzare un modo nuovo e del tutto ribelle. Seguire quella strada è davvero anticonvenzionale e completamente fuori da ogni conformismo.

La prima fumata bianca social è stata una conferma di quello che ho sempre sostenuto: poche menti riescono a capire di essere dentro la storia, mentre purtroppo in tanti colgono l’occasione per rifugiarsi di nuovo nella banalità di uno status (presunto) contro la chiesa e i suoi bachi. Tuttologi da Wikipedia che si trasformano a seconda dell’evento, esprimendo in 140 caratteri la ridotta e temporanea sapienza globale. Niente coerenza, poca cultura, molto chiasso.

Quando Jorge Mario Bergoglio si è affacciato dal terrazzo che tutto il mondo stava guardando, in Francesco I abbiamo cercato con bramosia quel senso di speranza necessario alla sopravvivenza, volevamo fortemente vedere chi potesse dare nuovo vigore alla nostra fede un pò di serie B. E lui ci ha chiesto di dire il Padre Nostro. E noi lo abbiamo detto insieme a lui.

Poi prima di benedire urbi et orbi ci ha chiesto di nuovo se potevamo intercedere su in alto per dargli una mano, che ha capito di avere un gran bisogno di una raccomandazione coi tempi che corrono. E si è inchinato. E tutti hanno pregato in silenzio.

La Piazza piena di gente in silenzio.

Nell’era degli strilli.

Cose dell’altro mondo.

Sono commossa, fortemente, e mi aspetto grandi cose. E questa volta non voglio pensare che rimarrò delusa.

13 thoughts on “Bianco in Vaticano

  1. LA LUNA NERA ha detto:

    anch’io l’ho vissuta così, mi sono emozionata di fronte a tanta autenticità e sono rimasta incantata dal silenzio della piazza (eppure i microfoni erano aperti, si percepivano i respiri!). davvero cose “dell’altro mondo”.
    voglio credere che questi siano segnali di un vero e profondo rinnovamento e che l’onda ripulitrice si allunghi fino ad altri palazzi della città!

    • Cara, si respirava odore, anzi profumo di santità e devo dire che io ci ho rivisto e sentito in quel “Fratelli e Sorelle Buonasera” e in tutti quei minuti così intensi, lo sguardo e la presenza di Giovanni Paolo II.
      Credo che tutto il mondo abbia percepito la medesima sensazione di affetto, tenerezza, vicinanza, calore ed aiuto ( anche se solo spirituale) che di questi tempi ognuno di noi ricerca davvero con bisogno.
      Io oggi mi sento diversa… spero che sia così per tutto il mondo..

  2. Anche per me è il quarto Papa e Papa Woityla mi rimane nel cuore in maniera singolare, però con Papa Ratzinger non ero riusicta a emozionarmi e ieri sera davanti a Papa Francesco ho pianto in una manieera liberatoria e Dio mi perdoni ma ho pensato: mi sono sentita come se per 8anni ci fosse stato un supplente in attesa del ritorno di un maestro di ruolo.
    Mi aspetto anch’io grandi cose…
    Un abbraccio.

    • Ah come ti capisco. Lo Spirito Santo agisce in maniera che noi semplici uomini, non possiamo comprendere. Non credo che quella sensazione sia poi così innaturale, Papa Ratzinger ci ha accompagnato verso una nuova era che però altri dovranno perpetrare. Forse il suo ruolo era quello e lo Spirito Santo ha dato ciò di cui avevamo bisogno allora, ed oggi.
      Versare delle lacrime senza che sia avvenuta per forza una mancanza di un Papa è qualcosa di emozionante, meno straziante e colma di gioia.

  3. E io spero che tutto quello che gli stanno tirando addosso stamattina sia falso.
    Perché ho letto dichiarazioni che, se veramente sono sue, fanno accapponare la pelle.
    Spero di tutto cuore sia falso o talmente vecchio da essere stato nel frattempo vagliato, rimodellato e corretto nel cervello si Sua Santità.
    Perchè, così, di pancia, mi è piaciuto tanto.

  4. anche di Giovanni XXIII dicevano le stesse cose: è un conservatore, non ha carisma, è troppo vecchio, è malmesso di salute…
    FORZA FRANCESCO, STUPISCICI!!!!!

  5. Che bei pensieri e stupende le sensazioni di ieri sera. Credo nell’emozione che ognuno di noi, dice aver provato e credo in un nuovo inzio che forse parte proprio da qui.

  6. Mi sono emozionata molto anch’io, e non il suo predecessore non mi era successo. Mi è venuta persino voglia di prendere e andare a Piazza San Pietro a sentire la messa detta da lui, peccato che abito parecchio lontano, ma penso che prima o poi ci andrò.

  7. Mah, io mi auguro che la vostra pancia abbia visto giusto. Purtroppo non credo molto nell’uomo del destino. Mi accontenterei che fosse un sant’uomo, poco politico e molto di fede, quella bella semplice e pulita che non so più vedere in giro. Quella che ha compassione del povero, dell’afflitto, di chi ha fame e sete di giustizia. Quella di Francesco

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