Ci vuole orecchio

E’ finito marzo. E’ passata la Pasqua. Domani ricomincia la scuola dopo quasi una settimana.

Ragione vuole che la primavera esploda insieme alla voglia di spogliarsi (di vestiti e chili), solo che il meteo non è razionale. Ho freddo (#chepalle)

Devo svoltare, trovare qualcosa che mi dia la spinta.

Dove?

Son più depressa oggi che a novembre.

In realtà rido molto e son leggera, solo che alterno bipolarmente improvvisi vaffanculo riguardanti gli argomenti più disparati. Il Monte Paschi perde l’8 %? Fanculo, se lo meritano. Chiama il cliente per sollecitare la consegna? Fanculo, smetti di fare insoluti. Scade la bolletta? Fanculo al tempo. Festa di compleanno? Fanculo alla pioggia.

A pasquetta la pioggia ci ha dato tregua e ci siamo sparati kilometri di passeggiate al mare: ho pestato cacca di cane, mi sento fortunata. Fanculo ai padroni incivili (fanculo anche ai cani, qualche volta)

Ho aperto il post con intenzioni filosofiche, volevo ciarlare di traguardi e inizi. No, oggi è peggio di ogni mediocre lunedì invernale.

Ciao a Enzo e al Califfo, poeti popolari che certamente se la stanno ridendo beati. Fanculo

Poi la notte d’amore
per sistemare casa un pomeriggio
sul letto le lenzuola color grigio
funziona tutto come un orologio.
La prima sera devi dimostrare
che al mondo solo tu sai far l’amore
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia
no,non ho detto gioia
ma noia,noia, noia
maledetta noia.