Fuori porta e fuori tutto

Quando c’è il primo maggio infrasettimanale è proprio un casino. Bello eh, el pueblo unido jamas sera vencido, festa di chi lavora (e chi non lavora dove lo mettiamo?), la scuola fa il ponte, la gita fuori porta; ma poi quando viene di mercoledì ti sballa tutto l’organismo.

Prendi la Canon, carica la batteria e prepara il tuo portfolio che il maestro di fotografia ti ha dato i compiti.

Riempi lo zainetto (sono malata, mi viene sempre in mente la canzoncina di Dora l’esploratrice, si vede che il primi anni della Gioppina sono stati traumatici televisivamente parlando), prega il dio dei raggi solari, prepara le papille gustative per l’asparago di montagna. Continua a leggere

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