Ti regalo una perla: rivoluzioni

Sorridete, cedete il passo, abbracciate la gente, date baci.

Perchè non c’è mica tanto tempo.

Partecipate!

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Vi spiego come fare una startup

A stare al passo con le letture digitali e gli articoli di marketing e comunicazione ci sarebbe da sentirsi un fallito: che tutti quanti fanno cose e vedono gente, si conoscono, scambiano idee e fanno i frilens.

Io tutte le volte penso: ma se questi stanno sempre in giro, e vanno ai corsi, si iscrivono ai convegni, frequentano gli aggiornamenti, animano i barcamp…ma quando cazzo lavorano?

Metti che vengono da un licenziamento per riduzione del personale in agenzia -perchè si sa che quando c’è la crisi le prime spese ad essere tagliate sono quelle commerciali e quindi al copy o al comunication manager gli fai ciao ciao con la manina- oppure che sono delle eroe perchè le hanno buttate fuori in maternità: Continua a leggere

Ti regalo una perla: sveglia

Nel caso vi passasse di mente cosa significa essere perfetti, guardate bene come si svegliano i figli:  arrivano diretti da un sonno senza pensieri, gli occhi lucidi e appannati dall’ultimo passo dentro il viaggio notturno.

Non hanno pensiero di come mettere in fila la giornata, non c’è il cruccio di impegnare il giorno e incastrare un’ora all’altra, son perfetti come le loro vacanze da scuola.

E’ così che mi immagino la perfezione: un potenziale immenso in camera di lievitazione.

 

Partecipate!

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Sento le cicale

Martedì martedì mio, che vieni dopo il lunedì di inizio settimana, che dovresti essere un giorno neutro: portami la musica!

Che si fa col caldo? Si inforna la pizza, no!

Quelli normali si siedono in giardino di sera e ascoltano il frinire delle cicale

E le cicale

cicale cicale cicale

e la formica

invece non cicale mica

Insomma sta formica che mica cica, lei lavora cosa vi credevate voi. Continua a leggere

Ti regalo una perla: guru

Sapere di essere un punto di riferimento per qualcuno è sempre entusiasmante.

Oggi si chiamano guru, e sarebbero quelle persone o istituzioni o gruppi che molto seriamente regalano perle e distillati di saggezza su ogni cosa.

Un pò come lo sciamano indiano o lo stregone africano: il guru è il quello che ti fa il gioco delle tre carte e tu ci caschi come un pollo.

Quindi fate attenzione a seguire argomenti che non conoscete a fondo che la nascita del guru è dietro l’angolo.

E quando io vi dirò che per i Nicchioni è giunta l’ora di andare per le strade nudi dalla cintola in giù, fatevi qualche domanda (e magari datevi qualche risposta)

 

Partecipate!

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Titolo: sono andata al Mulino Bianco

Ma perchè hanno chiamato proprio te?

Anche se è nascosta da una buona dose di velata  ironia, la saggezza di mio padre non si smentisce mai: mai domanda fu più azzeccata. In fondo la mia passione per il blog e la rete in generale, i miei genitori la vedono come un passatempo che lasciamoglielofare-cosìnon faicapricci.

Ma io che sono figlia sua, mi rendo conto degli spazi di informazione che si possono utilizzare e della possibilità di andare alla fonte per trovare risposte alle domande che mi assillano (non solo “chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo” ma anche “mi cadrà un fulmine in testa se mia figlia mangia il pan di stelle?”)

Fatta la premessa arrivo alla sostanza: sono andata al Mulino Bianco. Continua a leggere

Ti regalo una perla: liberati

Vogliamo fare una perla politicamente scorretta? E vogliamola, và.

Incontro troppo spesso persone ammorbate dalla sindrome del bianconiglio: corri corri, presto, forza che è tardi, ho da fare un sacco di cose.

Uomini e donne (io incoccio più le seconde, per una serie di motivi che è facile intuire) che hanno SEMPRE qualcosa da fare, e se non la stanno facendo la stanno pensando. Tali persone indossano sempre una faccia contrita, oppure corrucciata, comunque incazzata; perchè manca tempo, perchè manca spazio, perchè non c’è sostegno, perchè mia suocera ha rotto i maroni, perchè la fila alla posta è lenta.

Trovo la situazione del tutto noiosa, non ho più voglia di sentire lamentele, non sostengo più la solidarietà sulla fiducia: sarà un segno della vecchiaia il mio, quella presa di coscienza inesorabile  che arriva dopo i quaranta, quel momento in cui ti accorgi di interessarti solo alle stronzate?

Ed è vero che alcune cose non sono procrastinabili, è vero. Però è anche vero che il mondo gira anche senza di noi, dobbiamo farcene una ragione: per quanto straziante, dobbiamo prendere atto che all’interno dell’equilibrio cosmico non siamo che cacchette di mosca.

Perciò il mio consiglio spassionato è il seguente:

se pensate di stare facendo troppo, eliminate qualcosa

se credete di non farcela più, fermatevi

se siete stitici, liberatevi

 

Buon fine settimana amisci!

Partecipate!

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