Le mie tasche piene di sassi

Esiste una differenza sostanziale tra prima e dopo.

Prima non avevo nessun problema ad incastrare impegni ed esigenze mie e di me stessa, l’animo bellamente  e leggiadramente diviso tra lavoro, amici, libri e cazzate. Prima ci sono sempre stata solo io, non che fossi egoista o insensibilmente chiusa in me stessa, ma di certo la risultante della mia vita era che solo io fossi al centro dei miei pensieri.

Prima erano serate, viaggi, scarpe. Prima qualche scivolone di stile era accettabile, prima avevo raggiungo un livello di resistenza all’alcol degno dei peggiori bar di Caracas.

Prima capitava di tradire, di gestire un numero di uomini superiore ad uno, di incazzarmi se nella lista di inviti delle amiche io non fossi segnata all’inizio.

Prima ci stava che mi annoiassi, ogni tanto. E che trovassi inutile una corsa a piedi scalzi sulla sabbia in inverno.

Qualche volta, prima, ho anche sprecato i soldi. Di certo lasciavo il rubinetto aperto anche se non era necessario, compravo jeans nonostante tutto e me ne fregavo di parcheggiare in doppia fila.

Non avevo minimamente idea del livello raggiunto dalla scuola, non sapevo chi è Merida, ignoravo i supereroi e gli staccattacca.

Prima non avevo capito che se ti si spegne la scintilla dentro, sei morta. Per farla rimanere accesa, comunque, non basta sorridere ma bisogna molto impegnarsi e faticare perchè mantenere lo stupore per la vita è molto difficile.

Prima ero più giovane.

Prima ero più scema anche se credevo di essere molto figa e intelligente.

Sette anni fa era prima.

Io da sette anni sono una persona migliore e il dopo che c’è adesso non lo cambierei con niente al mondo. E conto tanto sul fatto che questa mamma un pò sopra le righe possa aiutarti a capire bene cosa sono un prima e un dopo.

Buon compleanno amore mio.