Stupido è chi lo stupido fa (dei sorrisi diffusi)

lucy psychiatric help

Questa è la nuova frontiera dell’osare: andare a messa la domenica mattina. Che ti senti un rivoluzionario perchè il popolo altro la domenica mattina si mette in tuta e si va a fare la sgambata fuori porta (o più facilmente all’anello verde in città).

Poi magari, quando è ora pregano che il figlio superi la verifica di matematica, però intanto la parola d’ordine è: indipendenza totale, soprattutto dalla catechesi spirituale. Buh, fate i duri. La rivoluzione si fa a colpi di phon, hasta la victoria, rowenta!.

Io avevo un moroso che suonava il pianoforte e fequentava il conservatorio, tutto bellino e ordinato; poi una sera su due (ma anche h24) si faceva le canne e tirava sotto i gatti in macchina. Occhei il mio sembra un delirio, ma volevo dire che bisogna fare attenzione a come si guarda la gente.

Faccio del sarcasmo la mia bandiera quando la realtà vera è che io amo gli altri e sono felice a vedere quanta umanità varia si possa incontrare. Ogni persona mi stuzzica la curiosità e l’allegria, anche (anzi soprattutto) quando non trovo nemmeno un punto di contatto. Certo, prenderei una corda d’oro e impiccherei quelli che non capisco al ramo più alto della quercia dell’orbo, è un privilegio raro; spero sia chiaro il mio intento: rendere giustizia alla stupidità umana.

Essere stupidi is the new black. Continua a leggere

Non violentare te stessa

REUTERS/Jose Luis Gonzalez

REUTERS/Jose Luis Gonzalez

Allora oggi faccio così: me ne sto buonina in casa, non mi serve nulla fuori da quella porta e poi non ho voglia di affrontare l’esame degli sguardi della gente.

Un paio di occhialoni da sole sarebbe decisamente fuori luogo con questa orribile giornata di pioggia. La pioggia è arrivata proprio nel giorno giusto, va a braccetto col colore del mio stato d’animo.

Certo che dovrebbe piovere tutto l’anno se stiamo a guardare, così mi sentirei almeno compresa da qualcuno.

Ma forse quella sbagliata sono io: in fondo lui ha sempre detto che mi ama, e io ci credo. Mi ama come il primo giorno che ci siamo visti, quando ha capito che ero la donna della sua vita, che sarebbe diventato il mio cavaliere e l’uomo che mi avrebbe protetto. Io gli voglio bene e so che non è cattivo: solo che certe volte io faccio perdere la pazienza e allora lo capisco che non ce la fa a trattenersi.

Comprendo le lacrime e la sofferenza di quando mi chiede perdono, e mi promette che non lo farà più: lui soffre veramente e io non ce la faccio a metterlo nei casini. Io devo sopportare perchè lui davvero non ce la fa più.

Come posso pensare di tradirlo? Sarei un poco di buono. E poi dopo come potrei resistere alla sua arrabbiatura, dove potrei andare?

Non ho niente, non ho amici, non ho vie di fuga.

La volta scorsa, che ho chiamato i Carabinieri e che Francesca mi ha ospitato, dopo un paio di giorni lui è venuto a cercarmi in ginocchio: hai ragione, mi ha detto, sono un disastro. Non devo farle quelle cose, ma se mi lasci io come faccio ad andare avanti? Io mi ammazzo, ti prego torna.

Ho visto che era sincero, lo conosco da una vita. Mi fa soffrire, ma non potrei pensare a nessun altro che mi voglia bene come lui.

Anche oggi farò la stessa cosa: chiuderò il mio dolore nel cuore, coprirò i lividi con un pò di fondo tinta, cercherò di far passare qualche giorno.

Non c’è bisogno di dirlo a nessuno, nessuno potrebbe capire.

 

Non c’è violenza che possa essere superata da sola.

Non esiste violenza piccola.

Quello che fa i segni sul corpo non è amore.

Quello che ti tiene legata con la pietà non è un uomo.

L’uomo che ti tocca con forza e non ti fa godere non devi tenerlo vicino.

Dillo, parlane, grida. Vivi.

La giornata contro la violenza sulle donne è solo una scusa: non smettiamo mai di parlarne perchè il mondo è pieno di mostri.

 

#mammacheblog Creativo: Occupy Uncinetto!

Ora mi prende una botta di stima (ve li ricordate Cima e Afflitto? Oggi si sente prepotente l’influsso del primo, potrebbe non durare molto quindi me la godo).

Se mi guardo con la visuale di Bartimeus -che essendo un jinn del quarto livello può vedere su tutti i livelli magici e quindi si accorge di tutte le varie forme che assume ogni essenza- mi accorgo che mi presento al mondo con molteplici vestiti e figure; la qual cosa è davvero interessante, fino a che non corri il rischio di fare troppe cose e di farle male (buono Afflitto, mettiti a cuccia).

La mia vita si districa tra la mammità, la rappresentatività, la moglità, la sportività. Poi mi piace leggere, mi piace cucinare, mi piace stirare (seeeeeeee). Esiste anche il risvolto web; socievolezza, voglia di frequentare la nicchia, piacere di scrivere (molto piacere), affinità elettive, ferrieuncinetto (seeeeeee).

Una degli abiti che non mi sarei proprio aspettata di indossare è cucito facendo un patchwork di vita 1.0 e 2.1: e chi se lo aspettava di parlare di fatturazione e obblighi fiscali ad un evento di blogger creative? Cima esalta la faccenda, ma Afflitto è sempre lì che si caga sotto.

Ora, io di mio sono contentissima anche se tenere a bada un pollaio di tal livello sarà un’avventura degna degli Avengers, in più c’è da dire che il programma della giornata è davvero interessantissimo; se avete voglia di partecipare è tutto gratis, registratevi e venite a sentire il Mom Class che terrò insieme a Silvia Tropea di GenitoriCrescono al Mammacheblog Creativo: ne sentirete delle belle!

BambiniBambiniBambini

Basta guardarsi intorno per avere sentore di quanto siamo fortunati. E chi pensa di aver appena letto una frase banale, qualunquista e idiota rifletta e trovi quando è stata l’ultima volta che ha visto un bambino sporco e mal vestito, oppure quando ha incrociato un ragazzo che chiedeva da mangiare, o peggio una adolescente che si prostituisce per strada.

Eccessi? Esempi astratti per confermare l’introduzione?

Niente affatto. Le situazioni estreme per i bambini e i ragazzi esistono eccome, e il fatto che siano poco più lontane dalla nostra quotidianità non le elimina dal periodo storico in cui viviamo. Converrete con me che siamo MOLTO fortunati.

Nonostante dal 1989 esista una Convenzione Internazionale  sottoscritta da tutti i paesi del mondo (tranne due -sic-) e pur essendo stata indetta la Giornata Internazionale per i dritti dell’Infanzia siamo ben lontani dall’avere un mondo che si prende cura dei bambini.

Allora dobbiamo ribadire quanto siamo fortunati.

Ma non fermiamoci qui, mettiamo i nostri figli al centro della nostra vita, curiamoli, facciamo ridere, istruiamoli, doniamo loro le ali per volare. Tutti i giorni, anche quando siamo stanchi: è l’unico lavoro che può rendere vera soddisfazione, è investire in Fondi dal rendimento altissimo.

Siamo fortunati, glorifichiamo la nostra fortuna e attiviamoci perché si estenda. Cominciamo dai compagni di scuola e poi anche di più. Facciamo un po’ di più.

Niente viene prima dei bambini.

Il meglio di una vita (se sai trovarlo)

E’ peggio avere una borsa sformata oppure portare i bermuda anche la sera?

Peggio agevolare i potenti o chiedere se questa è la settimana del 3×2 sui surgelati?

E’ peggio tingersi i capelli oppure mangiare i passatelli asciutti?

Peggio i leggings o Fabio Volo?

Peggio il rossetto sbaffato o la carta buttata per terra?

Peggio alzare la voce o fingere di godere?

E’ peggio millantare o evacuare?

Peggio il SUV o l’intolleranza alimentare?

Due schiaffi sono peggio di un insulto?

Peggio la carbonara con la panna o il capo che ti guarda il culo?

E peggio bionda oppure un tacco 12 portato male?

Peggio non conoscere Adorno o non capire l’ironia?

Sarà peggio la vacanza in villaggio o non saper ballare Stella Stai?

Non lo so, tante cose sono peggio. Non so fare le classifiche preferisco metterle tutte in riga, così le vedo bene.

foto mare

I motivi per cui Mika è nei nostri sogni di adolescenti

*Questo è un post per uomini e donne. Non crederete maschietti di poter  liquidare il grande successo di questo immenso artista come un fenomeno passeggero, che tra qualche giorno passerà veloce come è arrivato? Non state mika pensando (ahahah) che siam tutte oche giulive e lasciamo bava per terra come lumache dopo la pioggia, solo perchè questo fighissimo personaggio ci ha ipnotizzate e quindi il problema si risolverà ad uno schiocco di dita?

No cari miei, state sbagliando di grosso e ora vi elenco i motivi.  Mika riempie le nostre bacheche di facebook e le nostre timeline di twitter:

  • perchè è simpatico, un pò snob, fresco, sorridente, pettinato, elegante, alto (gulp), con delle scarpe da urlo.
  • perchè ci affascina con l’uso magistrale di congiutivo e consecutio temporum. Conosce l’italiano meglio della nostra insegnante delle medie (e di gran parte delle persone che conosciamo) e non ha paura di sganciare anche qualche sfondone.
  • perchè è cittadino del mondo essendo nato a Beirut e avendo abitato a Parigi, Londra, Roma, New York . Si sa che sono le città che per definizione ti rendono una persona figa, mica Guanzate o Frescina o Sturgis.
  • perchè dice “hai fatto una scelta di merda” con la stessa naturalezza di quando Papa Francesco fa la benedizione Urbi et Orbi.
  • perchè è dichiaratamente gay e nessuna di noi stupida ragazza potrà mai pensare di avvicinarsi a lui e toccarlo, se non forse con una spazzola e un phon (forse).

 

Per tutti questi motivi noi (femminile plurale) amiamo Michael Holbrook Penniman Jr. detto Mika. Eimen.

 

PS: non vorrei che questo fosse scambiato per un post gigione visto che si incunea furbamente all’interno della categoria “5 motivi per…” e brillantemente cavalca l’onda della social tv. Io non sono cattiva, mi disegnano così.

PPS: per scrivere questo post non sono state versate sostanze chimiche definibili come ormoni. Quasi.

Una litigata (non) ci seppellirà

Io ho la figlia brava.

Ha sette anni ed è brava davvero: a scuola è attenta e precisa, vispa e interessata. Poi sta bene in compagnia, ha tanti amici. Fa sport volentieri, perchè i geni le hanno donato un corpo e una coordinazione motoria degni di nota e perchè i genitori le danno la possibilità di frequentare.

Ha rispetto per gli adulti, non dice parolacce (non garantisco quando sta con i compagni di scuola), aiuta quando può. Di che mi devo lamentare?

Di che mi devo lamentare??? Ora ve lo dico. Continua a leggere